ABRUZZO / CONTRADA SANTA MARIA ARABONA (PE) / La fonte degli svergognati presenta un’iscrizione enigmatica e due statue da cui fuoriusciva acqua dagli orifizi genitali e anali

LA FONTE DEGLI SVERGOGNATI


ARTICOLO E FOTOGRAFIE
 / Fabio Ponzo

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CATEGORIE

Provincia di Pescara
 Alchimia / acqua
Iscrizioni enigmatiche
Sesso sacro

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I capitoli di questa scheda sono:
Perchè “fonte degli svergognati”?
Analisi della fonte
Lettura ed interpretazione finale

Ringraziamo il comitato festa di Santa Maria Arabona ed in particolare Elda Melideo e Maurizio Bredache per primi hanno scortato il professore Francesco Stoppa alla fonte durante la fase di ricerca, l’Archeoclub di Cepagatti che volontariamente ha ripulito la fonte, Ezio Burri e Francesco Stoppa che hanno descritto per primi la fonte e decifrato l’iscrizione. La prima notizia pubblica, oltre ai seminario e alla visita guidata tenutasi a Santa Maria Arabona il giorno 16 agosto e il seminario tenuto il giorno  settembre, è uscito su Il Centro l’8 settembre 2012 con il titolo da Bona a Maja.

Perchè “fonte degli svergognati”?


Quest’articolo che andremo a trattare è davvero interessante, infatti, non si parlerà di chiese o abbazie come di consueto, ma di un’opera architettonica semplice in se per se, che però potrebbe nascondere qualcosa di non visibile, un messaggio a carattere alchemico/massonico, un richiamo a un antico culto di fertilità legato al simbolismo delle acque, o semplicemente una burla, un sarcastico messaggio di un marito tradito.

La struttura in questione è comunemente detta: FONTE DEGLI SVERGOGNATI.

Situata lungo una stretta strada sterrata e adagiata sulla destra, proprio sotto un rialzamento di terra, questa fonte si fa notare per le sue particolarità architettoniche ma anche per il suo stato di completo abbandono, muschio ed erbacce la ricoprono nascondendo l’antica bellezza di un tempo.
La fonte è composta di due grandi vasche laterali, adibite a suo tempo per il lavaggio.

La parte interessante dove bisogna soffermarci è proprio la facciata, che oltre ad avere una vasca frontale, ha tre statuette molto particolari.

Secondo il professor Francesco Stoppa il fatto che incuriosisce di più è che da due statue, forse una femminile e l’altra maschile, fuoriesca (o meglio fuoriusciva) acqua dagli orifizi genitali e anali; tutte e due inoltre indossano un berretto “frigio”, lo stesso che era usato dagli schiavi una volta liberati, per questo il berretto assunse un valore di “libertà”, ma in questo caso invece potrebbe assumere un valore simbolico di libertà rivolto alla facilità di costumi, quindi alla poca fedeltà.

Sempre l’analisi del professor Stoppa ha posto l’attenzione sulla terza statuetta, probabilmente femminile ma ormai irriconoscibile per deterioramento, posta in basso e tra le due sopra citate, ha l’acqua che gli fuoriesce ancora dalla bocca facendo si che sia l’unica fonte sorgiva ancora funzionante su questa struttura. Che cosa voleva indicare? Purezza di parola? Forse delle tre era l’unica a dichiarare la verità. (Fonte Il Centro l’8 settembre 2012 con il titolo da Bona a Maja)

Le particolarità non finiscono qui, c’è dell’altro, la parte cardine, il cuore di questa fonte. Le tre statuette sono sormontate da una lapide a forma triangolare (questa forma non può che farci tornare in mente il pezzo di piramide mozza con l’occhio onniveggente tanto caro alla massoneria; perché è stata scelta proprio questa figura geometrica, un caso? O la voglia di tramandare conoscenza … di chi sa, certe verità.) con incisa una dedica in un latino molto strano, sia per la sua forma strutturale (a volte in una stessa parola le lettere sono scritte in corsivo altre in maiuscolo) e sia per il suo significato letterario.

Andiamo ora ad analizzare insieme questa incisione, sarà scritta prima un’analisi dettagliata parola per parola con tutte le sue possibili traduzioni, poi sarà ricomposta e riformulata in tutta la sua interezza, per far sì che questa strana fonte abbia un senso, cercando di capire quale messaggio lo scultore ha voluto tramandare.

Analisi della fonte


La prima parte sembra indicare una sorta d’incitamento contro la maledizione e l’inganno; la seconda parte una dedica alla moglie con l’auspicio di amore e fedeltà.

INTESTAZIONE

A. D. = D. C.

MDCCCXVII
= 1827

F. S.
= INIZIALI DÌ CHI HA COMPIUTO L’OPERA (guarda caso sono anche le stesse del nome della fonte: FONTE DEGLI SVERGOGNATI, si sarà veramente firmato? )

ad Filios
=  AI FIGLI

PRIMA PARTE

OFFICIaNt =  FUNZIONE

AFFINeS
= AFFINE / SIMILE / ANALOGO

dicat
= DIRE / DICO / DICE

……… (parte illeggibile solo graffita e non incisa come le altre, perché? Questa lapide, per di più, ha molte cancellature e correzioni; è stata scritta forse da una persona culturalmente scarsa? O molto furba?)

……… INaNIa = VUOTE / VUOTA (questa parola è appena dopo la parte non leggibile, quindi non si sa se incompleta o voluta così)

VulGVs = PERSONE / GENTE

Reve = RIVELARE / SVELARE (qui la lettera R è stata scritta in MAIUSCOLO  pur  mantenendo la struttura in MINUSCOLO)

dolis = INGANNI / TRUCCHI

peras / pvreas, = PERIRE / OVVIAMENTE (qui il fatto è molto dubbio. Su questa parola è stata fatta una sovrapposizione di due lettere: e / v. Ora quale sia stata incisa prima o dopo è impossibile intuirlo; quindi sono state messe tutte e due le possibili traduzioni)

tv = VOI

cave = DIFFIDARE

proGeNies = STIRPE

SECONDA PARTE

SIT = essere / è / sarà

SAcer = SACRO / SACRA

UXOrI = MOGLIE

FOns = FONTE

puri = PURI

COrDis = CUORI
IMMAGO / IMAGO = IMMAGINE (qui abbiamo un’altra stranezza. IMMAGO scritto con due M è intraducibile, scritto con una M diventa IMMAGINE. Un errore o un rafforzativo della parola? O cosa?)

HeC = QUESTO / QUESTA

me = IO / MI / HO

sincera = SINCERO / LEALE

amare = CONCEPIRE / ESCOGITARE

FIDE = FIDUCIA / FEDE


Ora proviamo a ricomporre il tutto
.

Lettura ed interpretazione finale

ISCRIZIONE RICOMPOSTA

INTESTAZIONE
D. C.
1827
F. S.   AI FIGLI

PRIMA PARTE
IN FUNZIONE AFFINE DICO
……… (parte illeggibile) ……… PERSONE VUOTE
RIVELANDO GLI INGANNI PERIRANNO, DIFFIDATE DALLA VOSTRA STIRPE

SECONDA PARTE
L’IMMAGINE DELLA MOGLIE E’ SACRA FONTE DÌ CUORI PURI
QUESTA MIA SINCERITA’, SAPPIA CONCEPIRE FEDELTA’

Questa potrebbe essere una possibile traduzione, certo la certezza non è data, ma in conformità a quanto abbiamo enunciato all’inizio di quest’articolo, sembrerebbe  che tutti i tasselli tornino.

Possiamo dire che l’autore di questa fonte abbia voluto avvertire i propri figli nel guardarsi le spalle, che non è tutto oro quello che luccica riguardo alla possibile fedeltà delle proprie mogli. Nella citazione …” DIFFIDATE DALLA VOSTRA STIRPE ”… vuole in qualche modo provocare, affermando di non essere sicuri al cento per cento della loro paternità, perché la loro prole potrebbe non essere la loro. Sono parole, queste, di un marito tradito. Con questo si spiegherebbe il significato della seconda parte dedicata alla figura della MOGLIE; una figura che lui esalta a tal punto da dedicargli una fonte, ma che poi allo stesso tempo sberleffa con quelle due statue poste volgarmente; un netto contrasto con quello che scrive, con quello che realizza.

Sicuramente l’unico elemento coerente qui, è la terza statuetta centrale dove l’acqua sgorga ancora dalla sua bocca (guarda caso l’unica, proprio quella!). La purezza di parola. Perché è lui la terza statua! …” QUESTA MIA SINCERITA’ “…
Un segno questo che ci lascia stupefatti, ci fa capire che in fondo è la VERITA’ quella che resta in eterno. La menzogna invece non va avanti, alla fine sarà scoperta e chiusa come un rubinetto!