ARZACHENA (OT) – LA TOMBA DEI GIGANTI DI MORU / La pietra al centro dell’esedra è molto misteriosa, ha forma tronco piramidale e conserva tre enigmatici incavi ben lavorati alla sommità.


ARTICOLO E FOTOGRAFIE
 / Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu

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La misteriosa pietra “a dentelli” e la Chiesa costruita sopra ad assorbirne le energie

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Di questa tomba rimangono ormai poche rovine nonostante sia una delle più grandi dell’intera regione. Distrutta anch’essa dai tombaroli ad oggi versa in uno stato totale di abbandono, anche arrivarci non è semplice, avendo i resti sparsi tra la vegetazione, dai quali spicca solo un masso con un’insolita lavorazione a dentelli. Il sito è talmente rovinato da avere alcuni frammenti dell’esedra ma più nulla del corpo tombale. La presunta datazione tocca il 1400 – 900 a.C. essa è a filari di blocchi di granito e presenta sulla destra un piccolo circolo di menhir. Sotto il circolo vi è sdraiato a terra un betilo. La pietra al centro dell’esedra è molto misteriosa, ha forma tronco piramidale e conserva tre enigmatici incavi ben lavorati alla sommità.

In prossimità dell’ipotetica fine  del corpo tombale vi sono i resti di un edificio a pianta rettangolare, probabilmente si trattava di un’antica chiesa cristiana che, come spesso accade, è stata edificata sopra questo luogo di culto pagano, per mostrare la vittoria del Cristianesimo sul Paganesimo. Ma in questo particolare caso potrebbe esserci un’altra motivazione; essendo questo un luogo riconosciuto anche ai giorni nostri per la capacità di accumulare le energie telluriche, non è da escludere che la chiesa qui edificata non abbia celatamente voluto assorbirne a sua volta le energie sacre della Terra che questo luogo emanava.
Non è un caso che il corpo tombale sia completamente sparito, forse sono stati proprio i cristiani a smantellare questa zona per eliminare il culto antico e per riutilizzarne le pietre a costruzione del proprio edificio. Inoltre l’esedra è in parte rimasta, l’accumulatore di energie non è stato distrutto a rispetto  di quella “macchina” perfetta che sapeva estrarre le energie dalla terra.

Cosa sono le Tombe dei Giganti?

Sotto la crosta terrestre scorrono energie telluriche e forze magnetiche che fanno del nostro pianeta un autentico “organismo vivente”. L’uomo, creatura figlia della Madre Terra, ha facoltà di interagire ed essere molto sensibile a questi “movimenti”, e, in particolari situazioni, di assorbirli inconsciamente. Queste energie sono più intense in certi ambienti piuttosto che in altri e recenti studi hanno rilevato che antichi luoghi sacri sono stati costruiti lungo questi canali energetici. Baluardi accumulatori di tali energie sarebbero proprio le Tombe dei Giganti, quelle strane costruzioni che ricoprono il territorio sardo, ma le possiamo trovare solamente in questa regione e in nessun’altra parte del mondo, motivo sufficiente per considerarle di importanza senza pari…
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