ALGHERO (SS)  Piazza Santa Croce / La maggior parte della comunità non acconsentì, com’era auspicabile, di rinnegare l’ebraismo e optò per l’esilio, lasciando un grave vuoto economico nella città e forse anche un immenso tesoro nascosto.

IL QUARTIERE EBRAICO E IL TESORO NASCOSTO


ARTICOLO E FOTOGRAFIE
 / Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu

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Provincia di Sassari

FEMMININO – LEGGENDE – OGGETTI – PREISTORIA – SCALE VERSO IL CIELO
UFOLOGIA ANTICA luoghi legati alla luna

Piazza Santa Croce, uno dei luoghi più antichi di Alghero, è il vecchio quartiere ebraico che a partire dal XIV secolo, ospitava una fiorente comunità. Furono i sovrani d’Aragona a introdurre le comunità ebraiche, convinti che avrebbero risollevato l’economia della città. E così fu, perché la propensione per gli affari degli ebrei è incontrovertibile e riuscirono in effetti a dare uno slancio commerciale enorme.
Purtroppo quando ci sono di mezzo i soldi insorgono sempre forti invidie e nel 1492 Ferdinando il Cattolico, li contrastò con ogni mezzo. Dapprima vennero obbligati a portare una fascia gialla al braccio «per essere identificati» e successivamente fu emesso un editto perpetuo, secondo il quale furono obbligati a compiere una terribile scelta: restare ad Alghero e convertirsi al Cattolicesimo o rimanere legati alla propria fede ed essere espulsi da tutti i Regni della Corona.
Nel caso venisse scelta la conversione, era richiesto farla in piazza, di fronte a tutti, umiliazione che in pochi accettarono, essendo un atto crudele e al limite dell’Inquisizione. La maggior parte della comunità non acconsentì, com’era auspicabile, di rinnegare l’ebraismo e optò per l’esilio, lasciando un grave vuoto economico nella città e forse anche un immenso tesoro nascosto.
La sinagoga venne trasformata nella Chiesa di Santa Croce, poi distrutta, rimanendo solo la piazza, luogo in cui una leggenda parla delle…

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