ALGHERO (SS) / La Vergine tiene nella mano destra un globo che rappresenta l’universo, mentre Gesù bambino nella sinistra regge una pigna. La statua ha una forte valenza simbolica, essa indica il diverso piano astrale identificato con il globo, raggiungibile attraverso la pigna, simbolo della ghiandola pineale, delle dimensioni di una nocciola sita alla base del cervello, con il compito di regolare lo stato di sonno-veglia

LA MORENETA E IL GRAAL

ARTICOLO E FOTOGRAFIE / Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu
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GRAAL
MADONNE NERE

Dietro il presbiterio della cattedrale di Alghero sono distribuite le cappelle radiali in stile gotico, suggestive e nascoste, che rappresentano il punto più antico del tempio. Percorrerle è come attraversare un meccanismo circolare, dentro il quale, immersi nel buio perché i vani sono scuri e poco illuminati, vive la Moreneta, la copia della statua di Nostra Signora di Montserrat, portata da una delegazione catalana come dono del Monastero di Montserrat.
Il santuario di Santa Maria di Montserrat è un monastero benedettino, elevato a 720 metri sul monte Montserrat nel comune Monistrol de Montserrat (Bages) nella comunità autonoma spagnola della Catalogna. All’interno è custodita l’autentica Moreneta, una statua della Madonna Nera con bambino alta novantacinque centimetri, identica a quella algherese. La Vergine tiene nella mano destra un globo che rappresenta l’universo, mentre Gesù bambino nella sinistra regge una pigna. La statua ha una forte valenza simbolica, essa indica il diverso piano astrale identificato con il globo, raggiungibile attraverso la pigna, simbolo della ghiandola pineale, delle dimensioni di una nocciola sita alla base del cervello, con il compito di regolare lo stato di sonno-veglia. Anticamente era considerata la sede dell’anima o quantomeno la sua porta di accesso e dava la possibilità di poter ascoltarne la voce attraverso i sogni.
Una copia ulteriore della statua si trova a Sassari, ma quella di Alghero è importante perché donata direttamente dalla delegazione catalana a testimonianza dell’affetto per la città, dall’abate del monastero di Montserrat, che benedisse la cappella della Mare de Déu de Montserrat, nella cattedrale di Alghero in cui è presente la Moreneta.
La Madonna Nera di Alghero ha un valore aggiunto, è importante perché sembrerebbe essere legata alla leggenda del Sacro Graal. Nella celebre opera di Wolfram Von Eschenbach, Parcival, il Sacro Calice sarebbe stato nascosto nel castello di Munsalvaesche (monte della salvezza) o Montsalvat e affidato a re Titurel. Una sorprendente somiglianza nel nome al monastero di Montserrat, al punto che venne citato anche da Richard Wagner, con Montsalvat, luogo nelle «montagne del nord della Spagna». E forse non fu tanto casuale la visita dei nazisti nel 1940, che con una delegazione sarebbe …

















