Sulla costa del Mincio, tra Goito e Volta Mantovana (MN) / Questo è uno dei pochissimi ancora esistenti, (dei tantissimi costruiti) manufatti in cemento armato facenti parte della “seconda Linea difensiva” della Prima Guerra Mondiale. Costruiti in previsione di un’ eventuale sventurato sfondamento del fronte sul Piave o sul Pasubio, ma mai utilizzati.
L'”ULTIMO BALUARDO” DELLA SECONDA LINEA DIFENSIVA
ARTICOLO E FOTOGRAFIE DI FABIO GHINGO
CATEGORIE
1° guerra mondiale (bunker)
Luoghi:
cunicoli

Questo è uno dei pochissimi ancora esistenti, (dei tantissimi costruiti) manufatti in cemento armato facenti parte della “seconda Linea difensiva” della Prima Guerra Mondiale. Costruiti in previsione di un’ eventuale sventurato sfondamento del fronte sul Piave o sul Pasubio, ma mai utilizzati.
Erano costruiti sulla “Costa”, ovvero l’antico argine naturale del fiume Mincio, sul lato ovest dello stesso, mimetizzati dalla fitta vegetazione ed in posizione strategica, in quanto dominante sulla fertilissima valle.
Erano parte integrante del progetto difensivo della linea Lago di Garda – Fiume Mincio per contrastare l’eventuale avanzata dell’ Esercito Austriaco. In particolare, il bunker in questione, si trova nelle campagne tra i comuni di Goito e Volta Mantovana.
Di seguito un altro manufatto facente parte della seconda linea difensiva Italiana lungo il fiume Mincio. Questo si trova nel comune di Volta Mantovana. Da informazioni sul territorio, risulta che attualmente oltre ai due fotografati, dovrebbero esserne rimasti solo altri due. La maggior parte, sono stati distrutti o coperti da terra e forse, qualcuno può essere ancora integro sotto rovi e fitta vegetazione.

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