
Ortona (CH) – Basilica di San Tommaso Apostolo
Per quanto riguarda la prima citata dovrebbe rappresentare una divinità (Venere). Secondo alcuni archeologi queste Veneri bifronti indicano il simbolo di un “doppio frutto” o del principio della “dualità” a cui va ad attribuirsi un carattere propiziatorio.

Ugento (LE) – Cripta del Crocifisso
Infatti, quello che Gesù Bambino porta all’orecchio è il simbolo del pianeta Venere ed è un esplicito riferimento al concetto – inizialmente pagano ma poi ripreso dalla cristianità – di luce del mattino.

Erice (TP) – Grotta di Polifemo
L’immagine ne ricorda un’altra, antichissima, ovvero la “Venere di Laussel”, una delle tante raffigurazioni paleolitiche della Grande Madre dalle forme prosperose ritrovate un po’ in tutta Europa. La Venere di Laussel (Francia) regge appunto nella mano destra un corno con tredici tacche, simboli della luna e del numero di lunazioni (o anche cicli femminili secondo alcuni) esistenti nell’arco di un anno.