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Luogo: Località Montegiove, 05010 Montegabbione TR

Questo luogo appartiene al gruppo:
Alchimia (acqua)
Bene / Male
Labirinti
Percorsi iniziatici

Simbolo:
Costellazioni (sole luna)

Regione:
Umbria

I SIMBOLI DELLA SCARZUOLA


2 / L’Anfiteatro

Seguendo un sentiero che si snoda paralleo al giardino, e proprio in corrispondenza della "nave di pietra" la cui prua sembra indicarne l’ingresso, si apre alla vista del viaggiatore un grande anfiteatro circondato da simboli che si descrivono, per posizione e per significato, un moto dinamico e armonico.
Le immagini della luna e del sole sono le prime che si presentano nell’avvicinarsi al bordo dell’anfiteatro. Questi sono disegnate al centro di due colonne e sembrano specchiarsi sulla volta celeste. Quando la luna si trova in alto nel cielo, infatti, illumina la Scarzuola dalla direzione opposta rispetto a quella posizionata a terra. Allo stesso modo il Sole, nel suo arco discendente, si trova di fronte al sole posto da Buzi nella seconda colonna. Questo incrocio simbolico-astronomico potrebbe descrivere la simmetria degli astri ma anche quella dei due emisferi terrestri.


Tra le due torri-colonne vi sono delle scale che scendono a spirale fino al livello del piano dell’anfiteatro. Questo percorso a spirale ha un significato alchemico e catartico, perché la discesa in mondi sotterranei o ctonii ha sempre connotati espiatori o purificatori per lo spirito. E, infatti, alla base delle scale vi è l’arena, circondata da una serie di scalini a semicerchio sia a ovest che a est. Entrando nell’arena ci si accorge di trovarsi in un labirinto costruito sull’erba, che invariabilmente conduce al suo centro dove si erge un piccolo obelisco. Questi rappresenta l’Omphalos o l’ombelico del mondo nella tradizione greca. In linea retta sulla direttrice sud-nord vi sono altri due oggetti molto interessanti. A sud, cioè tra le torri-colonne all’ingresso dell’arena si trova il volto di un mostro dalle fauci spalancate, mentre dalla parte opposta dell’arena vi è un occhio aperto scolpito sul lato interno della struttura che chiude i confini dell’anfiteatro, e che vedremo in seguito.

Il mostro è la rappresentazione pietrificata della condizione dell’uomo, piena di demoni interiori (paure, blocchi, pulsioni egoiche, ecc). L’ingresso nell’arena e l’esplorazione del labirinto dovrebbero servire a purificare il suo spirito da tutti i mostri che lo rendono prigioniero di energie negative e innalzarlo verso più elevati livelli di consapevolezza una volta che il suo occhio interno (il terzo occhio?) si è finalmente aperto sulla realtà. A quel punto egli potrà volare libero verso nuove dimensioni e nuove realtà, come indica l’ala che Buzi ha posto sopra il grande occhio (e che rappresenta anche la sua firma).

Ma tutto questo percorso non avviene solo a livello simbolico, perché l’anfiteatro è anche un luogo dove gli elementi naturali si combinano in una dinamica silenziosa e costante: il suolo, permeato d’acqua, provoca la crescita di erbe e muschio che si insinuano tra il tufo che Buzi ha scelto per la sua Operta. Questo materiale ha la caratteristica di disgregarsi lentamente sotto l’azione delle piante e dell’acqua, provocando un suono impercettibile, che però corrisponde a vibrazioni che rimbalzano da un punto all’altro della costruzione. L’anfiteatro in questo senso si pone come una “cassa di risonanza” per la natura, che al suo interno dialoga e segue il suo ciclo eterno di formazione e disgregazione della materia.

Nella pur apparente simmetria delle forme e dei simboli, vi sono delle piccole differenze che permettono la “rottura del sistema” e, quindi, la sua trasformazione in qualcos’altro. Questo è il secondo livello di interpretazione della Scarzuola e forse la chiave da utilizzare per il viaggio a bordo del Galeone.

[CONTINUA]

 

 

LEGGI LE ALTRE TAPPE DEL PERCORSO INIZIATICO DELLA SCARZUOLA

1) Un magico giardino

Montegabbione (TR) - La Scarzuola
Nel giardino della Scarzuola la nave partirà quando si muoverà l'ala posta sulla cima, perchè quello è il motore, e l'iniziato è rappresentato dal putto che soffia proprio sull'ala.

2) I simboli della Scarzuola

Montegabbione (TR) - La Scarzuola
Le immagini della luna e del sole sono le prime che si presentano nell’anfiteatro. Sono disegnate al centro di due colonne e sembrano specchiarsi sulla volta celeste. Quando la luna si trova in alto nel cielo, infatti, illumina la Scarzuola dalla direzione opposta rispetto a quella posizionata a terra. Allo stesso modo il Sole, nel suo arco discendente, si trova di fronte al sole posto da Buzi nella seconda colonna.

3) La nave

Montegabbione (TR) - La Scarzuola
E’ a questo punto che Tomaso Buzzi ci fa trovare il fulcro della sua Opera, la Nave o Galeone. Si tratta di una struttura imponente che va da ovest a est e si pone come una barriera tra la dimensione del reale e quella dell’ “oltre”. Solo salendo a bordo, navigando con essa lungo le calme acque dell’esistenza è possibile essere traghettati in dimensioni diverse, in realtà distanti eppure presenti simultaneamente alla nostra.

4) La Grande Madre

Montegabbione (TR) - La Scarzuola
La nudità della scultura e la prominenza delle curve sottolineano la volontà dell’alchimista di inserire nell’Opera il simbolo ancestrale della Grande Madre, presente nelle culture di tutto il mondo come archetipo della natura e della creazione, e venerata molto prima della nascita dei Pantheon sumero, hindu, egizio, greco e delle culture precolombiane.

5) La via alchemica

Montegabbione (TR) - La Scarzuola
E’ un percorso, questo, che descrive le tappe necessarie per seguire le varie vie alchemiche, la Via Bianca, la Via Rossa e la Via Nera.

 



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