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IN SICILIA, A CEFALÙ, L’ABBAZIA DI THELEMA SIMILE A QUELLA DEL “FUOCO INFERNALE”…

Luogo: Abbazia di Thelema, Contrada Santa Barbara, Cefalù (PA)

Questo luogo appartiene al gruppo:
alchimia (magia)
dipinti misteriosi
femminino
personaggi (Aleister Crowley)
rituali

Luogo:
Italia abbandonata



Aleister Crowley, un personaggio controverso

Nella splendida Cefalù, in provincia di Palermo, visse Aleister Crowley, un uomo del tutto privo di freni inibitori d’ordine morale, forse non malvagio come amava farsi ritenere, sicuramente curioso verso tutti gli aspetti dell’esistenza, della vita e della morte. Nessuno escluso.
Nel 1896, a Stoccolma, ha la sua prima illuminazione poiché si sveglia improvvisamente avendo…

“….la consapevolezza di possedere un mezzo magico per diventare cosciente e per soddisfare una parte della mia natura che fino a quel momento mi era stata celata…”


Aleister Crowley,la “Grande Bestia”, il “Mago” che
a Cefalù creò l’Abbazia di Thelema ove avvenivano
riti orgiastici correlati alla “Magia sessuale”

Crowley intuisce, in pratica, che egli potrebbe controllare la realtà per mezzo del pensiero magico. Due anni più tardi, nella prefazione ad un suo componimento poetico, ha modo di esprimere più compiutamente l’emozione provata in quell’occasione…
“[…] Era una notte ventosa, quella memorabile notte del sette dicembre, quando nacque in me quella filosofia…. Ero impegnato nella lotta mortale con me stesso: Dio e Satana combatterono per quelle tre lunghe ore, disputandosi la mia anima. Vinse Dio, e adesso mi resta un solo dubbio: quale dei due era Dio? […]”.
Poco dopo decide anche come si sarebbe chiamato in futuro.
Ha letto – chissà dove – che per diventare famosi, il nome più adatto deve consistere in un dattilo seguito da uno spondeo (ma intendeva un trocheo).
A-léis-tér  Crów-léy “ sembrava rispondere a questi requisiti e quindi Edward Alexander diviene, ricorrendo anche alla lingua gaelica, proprio Aleister ( o Alistair ) Crowley.
Ė nata a tutti gli effetti l’apocalittica, masochistica, magica Grande Bestia, come si può arguire anche da un poemetto di quegli anni…

Ogni degradazione ed ogni infamia / Tu subirai. Come in un sogno orrendo / Vorrei porre la testa sotto il fango /
E gli escrementi delle donne indegne; / Che ti calpesteranno finchè tu
Inalerai fumi mortali; / Ché i vermi vili strisciano e i vampiri / Orribili minacciano.”

Rechiamoci a Cefalù…

Oltre mezzo secolo fa si chiamava Contrada Giardinello, oggi è denominata Santa Barbara. Siamo infatti a Cefalù, a non molti chilometri da Palermo, nell’assolata Sicilia.


La splendida rocca di Cefalù, scelta da Crowley per dar vita alla sua “Abbazia di Thelema”.

Qui, nel 1920, Aleister Crowley realizza un suo personalissimo sogno: quello di dar vita ad un centro, a quella che egli forse un po presuntuosamente denomina “Abbazia di Thelema”, in cui si possano compiere ritiri magici e magiche operazioni improntate ai rituali tantrici che costituiscono ormai la sua attività principale.


Così appare oggi al visitatore Villa Santa Barbara che, fino al settembre del 1924, era chiamata Abbazia di Thelema, dove Crowley e i suoi discepoli celebravano riti di magia sessuale volti a dominare la realtà.

Ogni giorno, nell’Abbazia si compiono rituali tantrici compiuti – così vuole la leggenda crowleyana e così forse egli effettivamente crede – per dominare la realtà, per ottenere danaro, prosperità, ricchezza.
Non è certamente la elegante “Medmenham Abbey”  realizzata a West Wycombe dall’eccentrico Sir Francis Dashwood (1708 – 1781), Cancelliere dello Scacchiere inglese, per la sua magica e sulfurea confraternità, ma a Thelema, a Cefalù non scherzano di certo poiché, come dice Crowley…
“… la mia casa sarà l’Inferno della Cortigiana, il luogo segreto dell’irrefrenabile fuoco della Lussuria e del tormento eterno dell’Amore…”.


Medmenham Abbey in una foto di molti anni fa. Qui si svolgevano strani riti degni di “demoni dell’Abisso” quali Sir Francis Dashwood & Co.!

Due parole sulla strana “Medmenham Abbey “ e sui suoi “Medmenham monks”…
Sir Francis Dashwood aveva dapprima fatto parte della “Society of Genteleman of Spalding” composta da importanti massoni, tra i quali anche Isaac Newton e successivamente anche Benjamin Franklin.


Sembra un gruppo di pacifici gentiluomini durante una riunione al termine della Messa domenicale. Invece sono alcuni un po’ “sulfurei” membri dell’Hell-fire Club, il Club del Fuoco Infernale!

Poi – si sa come vanno certe cose! – spinto dalla noia e dal desiderio di ben più “eccitanti” esperienze si spinse verso qualcosa di più “sulfureo”, rinnovando il già esistente “Hell-Fire Club”, creando così la “Medmenham Abbey” nel cui ingresso faceva bella mostra di sé una statua del dio Arpocrate, custode del “silenzio esoterico”.


Arpocrate o Dioniso? Non è ben chiaro chi rappresenti questa divinità pagana che è ancora visibile in ciò che rimane della vecchia “Medmenham Abbey” nel Buckinghamshire (Inghilterra)

Qualche anno fa, sul Sunday Times, apparve la strana notizia del rinvenimento di dieci scheletri – sei di essi appartenevano a bambini – proprio sotto il pavimento della casa che un tempo fu dimora di Franklin, scienziato, uomo politico insigne, filosofo e cultore di studi esoterici.
Accurate analisi hanno messo in evidenza il fatto che le ossa erano attribuibili ad individui vissuti proprio all’epoca dello stesso Franklin…
Cosa curiosa è che quest’ultimo era stato un affiliato dell’Hellfire Club – il Club del Fuoco Infernale – fondato da Dashwood, in cui si svolgevano riti satanici e, si dice, anche sacrifici umani…
Un caso, diciamo così!

Una “cerchia di puro orrore”, parola di Elémir Zolla!

… così si entra nella cerchia del puro orrore. …gli hell-fire clubs settecenteschi avevano visto aggirarsi… certi singolari mostri, nelle cui mani finivano le redini del comando, le sorti dell’Inghilterra…”

Così scriveva Elémire Zolla (1926 – 2002), storico delle religioni, studioso dell’esoterismo e filosofo, a proposito di ciò che i settecenteschi “dannati dell’Abisso” erano soliti fare nei loro… “ritiri spirituali” nei vari Hell-Fire Clubs che, qua e là, proliferarono in Inghiltrerra e in Irlanda.

Elémire Zollà definì “cerchia del puro orrore” le conventicole di “Dannati dell’Abisso” come quella di“Medmenham Abbey.

Quasi contemporaneamente all creazione della “Medmenham Abbey” tale Richard Parsons, membro influente della Massoneria irlandese, fondava in quel di Dublino il suo personale e sulfureo “ritiro”.
Lo studioso Franco Baldini sostiene che dopo tale periodo quei singolari personaggi appartenenti ad una sorta di “Accademia dell’Arcadia” della Perfida Albione – cultori di un paganesimo in chiave quasi “demoniaca” – scomparvero e confluirono in qualche associazione massonica.
Lo stesso Baldini sostiene inoltre che la loro “Arcadia” costituiva una sorta di “copertura” volta a dissimulare la pratica di rituali misterici legati alla “magia sessuale” e a culti rivolti a Dioniso e Demetra, quali divinità favorenti la fertilità.
Non a caso il loro motto era “Fais ce que tu voudras” – “Fai ciò che tu vuoi”, ovvero “Segui la tua vera volontà” – motto che più tardi Aleister Crowley fece suo e che divenne l’imperativo categorico dell’”Abbazia di Thelema”!

Torniamo ora a Cefalù…

L’amico Nico Marino il quale, abitando proprio nella splendida cittadina della Trinacria, dei suoi misteri sapeva tutto, in un suo scritto intitolato Perché Aleister Crowley scelse Cefalù? (in Aleister Crowley. Un mago a Cefalù, Edizioni Mediterranee, 1998) ci ricordava che la scelta del luogo da parte della Grande Bestia sarebbe scaturita da una magica consultazione dell’ I-Ching – il Libro dei Mutamenti – seguita da uno dei suoi soliti riti propiziatori  effettuati presso l’Hotel Metropoli, di Napoli, nei primi mesi del 1920.

L’amico Nico Marino – ora in un lontanissimo “Altrove” – dei “misteri” di Cefalù e di Crowley sapeva “tutto” e si era battuto per lungo tempo affinché Villa Santa Barbara e tutte le testimonianze crowleyane non andassero del tutto perdute. Purtroppo, con scarso risultati data la carente collaborazione di chi ancora possiede testimonianze fotografiche, e altro, sulla permanenza della Grande Bestia nella bella località siciliana

Torniamo in Sicilia…

Cefalù. 31 marzo 1920.
Crowley, infatti, arriva a Cefalù insieme alla Donnna Scarlatta del momento, Ninette Fraux, il cui magico nome è Soror Cypris, e a i due piccoli figli da lei avuti, Hans e Howard.


Ninette Fraux, ovvero Soror Cypris, un’altra delle “Donne Scarlatte” da Crowley coinvolte nei rituali magici di Cefalù.

Dopo una notte passata in un albergo  che egli definisce ‘”… sporco e lurido…” le divinità in cui egli crede e che magicamemte impetra gli vengono in aiuto…

“… Gli Dei risposero all’appello. Un uomo di nome Giosus si avvicinò dopo colazione e disse che aveva una villa da affittare.”

n realtà, Giosus – così Crowley interpreta il nome dell’uomo, pronunciato in dialetto stretto, evidentemente – è noto come Don Giosuè, con fama di dongiovanni impenitente ed è stato attratto soprattutto dalla esile figura di Ninette. Gli offre in affitto la villa, in realtà poco più di un casolare di campagna, appartenente al barone Carlo La calce, in contrada Santa Barbara.
Arredata con le suppellettili acquistate proprio nell’emporio gestito da Don Giosuè, è  così nata l’abbazia di Thelema, ricordata dalla Golden Dawn addirittura con la coniazione del Dollaro di Satana!


Una simpatica “vicina della porta accanto”? No, è proprio Ninette Fraux, ovvero Soror Cypris, in età molto avanzata!

Il magico gruppo aumenta di numero quando a Cefalù giunge anche un’altra Donna Scarlatta, Leah Irsig, che assume il nome magico è Alostrael – il cui significato è  “ventre di Dio”.– con la piccola Poupée, purtroppo seriamente ammalata. Figlia, manco a dirlo,  di Crowley.


Leah Irsig, in… arte Soror Alostrael, un’altra “Donna Scarlatta”


Altro leggiadro, “magico”, gruppo di famiglia a Cefalù.
Leah Irsig con la piccola Poepee. I due bambini sono Dyonisus, figlio di Leah, e Hermes, figlio di Crowley e Ninette Fraux, Soror Cypris

Non passa molto tempo e Soror Cypris rimane di nuovo incinta – i magici riti tantrici sono all’ordine del giorno… – mentre Alostrael viene accusata di aver fatto morire la piccola Poupéee con i suoi malefizi. Cacciata da Crowley dall’Abbazia, Soror Cypris dà alla luce una bambina, chiamata Astart Lulu Panthea, e solo un paio di anni più tardi potrà rientrare a Thelema.
Anche alcuni abitanti del luogo, incuriositi da ciò che si narra avvenga all’interno dell’abbazia, iniziano a partecipare ad alcuni riti magico-sessuali e a descrivere le pitture – quasi tutte opera di Crowley – che adornano le pareti interne di Thelema come una Cappella Sistina pornografica.
Sui muri dell’Abbazia sono infatti raffigurate divinità pagane, immagini diaboliche e corpi umani, ma anche di animali, mentre celebrano nella maniera più convulsa riti in cui tutto è imperniato sull’unione sessuale.


Una delle molte pitture murali realizzate da Crowley e dai suoi discepoli a Cefalù. Tra le scritte magiche campeggia in greco – oltre al sulfureo 666 – il nome con cui egli si identificava, la Grande Bestia.

La Grande Bestia spiega ai suoi discepoli che lo scopo di tali pitture è quello di spingerli all’indifferenza verso il sesso! Non sappiamo se ci riuscì, ma nutriamo seri dubbi in proposito…
Come si vede, a Villa Santa Barbara non ci si annoia di certo!
Infinite e sempre più movimentate sono infatti le avventure che animano la ridente cittadina siciliana da quando i Mormoni – così, chissà perché, venivano chiamati i thelemiti – si sono insediati nell’abbazia di Villa Santa Barbara ma per gli interessantissimi dettagli su tali avventure rimandiamo ad alcuni libri elencati in bibliografia.
Poi, evidentemente, si esagera e, dopo alcuni controlli, diretti ed indiretti della locale polizia, si arriva all’ordinanza di espulsione addirittura dall’Italia.
È il 2 settembre 1924 e Benito Mussolini in persona sembra abbia decretato l’ignominiosa fine dell’abbaziadi Thelema.
L’abbazia rimane a lungo abbandonata e la gente del posto si tiene a debita distanza da quella che chiama la “casa degli spiriti”.
A metà degli anni cinquanta il giornalista Kenneth Anger – autore del film su Crowley intitolato La cupola dei desideri – abita per un certo tempo a Villa Santa Barbara riportando alla luce le strane pitture murali realizzate da Maestro Therion. Ospita in quel luogo anche il notissimo Dottor Kinsey, autore di un contestato rapporto sulla sessualità umana, e Fosco Maraini, padre della nota scrittrice, autore di documentari sulle “stranezze” della Sicilia.


Altra desolante immagine di ciò che rimane delle pitture che trasformarono la casa di campagna abiatata da Crowley con i suoi adepti e poi pomposamente definita “Abbazia di Thelema”. Ė un vero peccato che una parte della strana, “sulfurea” vicenda abbia fatto queta miserabile fine…

Oggi la situazione non è migliorata di molto anche se non mancano le buone intenzioni volte al recupero di quell’edificio, di quell’Abbazia che rappresenta senza dubbio una delle più stravaganti espressioni dell’umana genialità volta al contatto con una possibile realtà trascendente. Anche se in forme aberranti…

 A Cefalù… Sic transit gloria “congregationis damnatorum”! Amen.


Per continuare i viaggi tra i misteri della Storia…

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KILLERS. Gli Apostoli del Male” (Eremon Edizioni 2017). Se vogliamo, anche il “sulfureo” Aleister Crowley potrebbe essere stato un “apostolo” da annoverare in quest’ultima categoria…

 

 



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