Tripi (ME) – Pizzo Lucerno / Il comune di Tripi ha una interessante caratteristica, quello di avere croci su tutto il suo antico territorio. Il cuore di queste croci è l’altare “lunisolare”, sito in un luogo in cui si trovano gli antichi resti della città di Abaceno, tra le più antiche della Sicilia, nel cui territorio sarebbe sorta Tindari ad opera di Dionigi di Siracusa.

L’altare “lunisolare”

ARTICOLO E FOTOGRAFIE DI ABRAMO GIUSEPPE

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CATEGORIE

Provincia di Messina

preistoria

Luogo:
Altari

Simboli:
Croci


Il comune di Tripi ha una interessante caratteristica, quello di avere croci su tutto il suo antico territorio. Il cuore di queste croci è l’altare “lunisolare”, sito in un luogo in cui si trovano gli antichi resti della città di Abaceno, tra le più antiche della Sicilia, nel cui territorio sarebbe sorta Tindari ad opera di Dionigi di Siracusa.

Questo fu il periodo di decadenza di Abacena, in qunato Tindari assorbì risorse ed energie centralizzandole al proprio sostentamento.

L’altare si trova nella montagna di fronte a una necropoli greca del IV secolo a. C. Il tutto si trova nella valle a nord dei megaliti dell’Argimusco e a sudest di Tindari.

Le croci non sono tutte verticali “a parete”, ma sia orizzontale, che inclinate e una di queste si trova su un grosso masso sull’alveo di un ruscello. Sono distanziate tra loro e si trovano su grosse rocce, mentre tutt’intorno sembra non esserci nessun altro segno.

Osservando questo altare al 21 giugno (solstizio d’estate) è stato notato che questi scalini creavano ombre molto particolari che sarebbero da approfondire con tecniche archeo astronomiche.


LE CROCI