LUOGHI DI FORZA

IL NOSTRO LIBRO UFFICIALE!

Aiutaci a crescere. Acquista il nostro libro!


I NOSTRI SITI




VIDEO

REGIONI D'ITALIA

LUOGHI


 



 

Luogo: Pozzo della Neve, la splendida grotta del massiccio del Matese in località Costa del Carpine (Campochiaro CB)

Questo luogo appartiene al gruppo:
Preistoria

Regione:
Molise


L'ABISSO DEI SOGNI

Articolo: Dario Giardi
www.facebook.com/thrillerdna
www.twitter.com/dariogiardi

C’è un luogo, del nostro Paese, dove è ancora possibile perdersi, sperimentare la solitudine e vivere la natura selvaggia come il protagonista del film Into the Wild. Immagino che ora la fantasia dei lettori sia tutta rivolta verso nord, verso le alte catene montuose che ci separano dall’Europa continentale.
In Italia, però, non ci sono solo le Alpi. Anche gli Appennini, la dorsale che percorre la particolare forma a stivale del Bel Paese, vantano vette importanti. Tra queste c’è il monte Miletto, la cima più alta dei monti del Matese, capace di raggiungere i 2.050 metri. Il Massiccio del Matese è un luogo ricco di grotte, meta di studiosi, geologi e speleologi di tutto il mondo.
Lassù si aprono abissi naturali, caratterizzati da voragini, grotte, inghiottitoi con corsi d'acqua che si inabissano e ricompaiono in superficie. Ci sono cavità tra le più profonde d’Italia e tra le più belle da esplorare per gli speleologi.
Il Pozzo della Neve è senza dubbio l’abisso più affascinante: “l’Abisso dei Sogni, la Grotta dei Padri Carismatici, che conta più leggende che metri di scale, che costringe a inenarrabili fatiche i suoi esploratori, ma che gratifica con la propria bellezza…”, così è stato descritto, da uno dei suoi più ostinati esploratori. Profondo più di mille metri e con un’estensione che arriva ai 9 km.
Un luogo incantato che mi ha ispirato a tal punto da diventare una delle ambientazioni del mio romanzo thriller DNA.

 

Dalla cima appuntita del Miletto si contempla un panorama di eccezionale grandiosità: in basso il lago Matese (lago carsico più alto d'Italia), in lontananza buona parte del Molise e dalla Campania, poi a nord le Mainarde, la Maiella, il Gran Sasso. Incomparabile la visione dei due mari.
Mentre sul Tirreno ci saranno ancora le stelle, dalla cima del Monte Miletto potrete assistere all’alba che rischiara l’Adriatico. Passeggiare nelle faggete dove vive ancora il lupo, o fermarvi sulle sponde dei laghi, respirando l’aria dell’aquila.
Un museo geologico e paleontologico a cielo aperto, un paradiso di assoluto valore naturalistico ancora poco esplorato, nonostante sia a poca distanza da Roma e Napoli. I collezionisti di reperti fossili potranno trovare le rudiste, molluschi bivalvi che abitavano le acque marine più calde del Cretaceo. È sconvolgente pensare che a quel tempo l'area, occupata attualmente dal Matese, appariva come un ambiente caratterizzato da un mare tropicale di bassi fondali, disseminato di scogliere e lagune abitate da numerosissime comunità di esseri marini.
È terra d’avventura, il Matese. E di storia millenaria.


Sotto le sue pendici si trova Isernia. Questa cittadina di provincia nasconde un sito paleontologico di inestimabile valore, uno dei più antichi in europa.
Da lì partiranno le ricerche e le vicende sulle quali si svilupperà il romanzo.
Un sito poco conosciuto ma che potrebbe riservare risposte interessanti sulla nostra evoluzione. È proprio lì che è stato trovato un nostro antico antenato l’Homo Aeserniensis.
Quanti di voi, prima di leggere questo articolo, ne avevano sentito parlare? Credo pochi. La domanda allora sorge spontanea. È possibile che siano stati trovati reperti scomodi, in grado di mettere in discussione quanto pensiamo di conoscere sull’evoluzione dell’uomo?
A livello scientifico non è un mistero come continuino ad essere presenti enormi lacune nella teoria dell’evoluzione. Costantemente leggiamo sui giornali scoperte di reperti fossili in grado di riscriverne intere pagine. Non è poi così fantascientifico pensare che da qualche parte, tra le alte vette o nei profondi abissi, emergano testimonianze capaci di scuotere scienza e fede.

La teoria di Darwin ha aperto molte porte ma neppure lui ha spiegato il salto evolutivo dai primati all'uomo, quello che tutti conosciamo come l’anello mancante.
L'Homo Erectus in circolazione da milioni di anni in un lasso di tempo brevissimo cambia la dimensione del cervello che si triplica. Una storia che non concorda con la normale evoluzione delineata da Darwin che avrebbe richiesto più tempo, moltissimo tempo.
La locuzione "anello mancante" (in inglese missing link) nacque nel corso del dibattito evoluzionistico del XIX secolo per indicare la mancanza di rinvenimenti fossili capaci di completare le linee evolutive delle forme viventi.
Fin da quando Darwin ha proposto l'evoluzione come spiegazione della vita sulla Terra, il capitolo più interessante (quello che si occupa delle origini umane) ha urtato contro due frangiflutti che vedono le onde marine colpire inutilmente un litorale roccioso: per i "credenti" la sacralità dell'affermazione biblica in base alla quale l'uomo è stato creato da Dio e non dall'evoluzione; per i puristi scientifici l'incapacità di spiegare come circa 300.000 anni fa, in un lento processo evolutivo che richiede decine di milioni di anni, l'uomo sia praticamente passato dalla sera alla mattina dalla condizione di ominide che ha appena imparato a camminare a quella di uomo pensante (Homo sapiens), la nostra condizione.
Per ricercare una spiegazione all’anello mancante è nata la paleoastronautica. La comparsa di questa che per molti è considerata pseudoscienza si fa risalire al 1960 con la pubblicazione di un articolo del matematico russo Matest Agrest. In seguito, le teorie sul presunto contatto tra civiltà extraterrestri e alcune antiche civiltà umane, sono divenute popolari negli anni sessanta e soprattutto negli anni settanta con la pubblicazione dei libri di Erich von Däniken e Peter Kolosimo e in particolare attraverso i numerosi best seller di quest’ultimo tra cui “Non è terrestre” (1968) e Astronavi sulla preistoria (1972).
Inizialmente la paleoastronautica si sviluppò come una branca della clipeologia.
I sostenitori delle teorie sugli antichi astronauti non si limitano a sostenere - come fanno i clipeologi - che le visite di UFO siano avvenute anche nei secoli passati, ma affermano che vi sia stata anche un'influenza aliena nello sviluppo della civiltà e della specie umana, arrivando a mettere in discussione la teoria evolutiva di Charles Darwin.
Se per la paleoantropologia tradizionale l'uomo è il risultato di un processo evolutivo durato tre milioni di anni che ha portato le protoscimmie africane via via ad assumere la stazione eretta e a sviluppare la propria intelligenza, andando a formare società via via più avanzate, i sostenitori di queste idee ipotizzano che l'uomo sia stato aiutato a compiere questo percorso, se non addirittura indotto.
Teorie molto affascinanti che mi hanno ispirato la scrittura di DNA, un thriller fantascientifico capace di mescolare realtà e finzione, scienza e fantascienza. Una storia che indaga le origini dell’uomo e i segreti che si celano dietro misteriose ricerche astronomiche portate avanti dal Vaticano.

 

Dario Giardi, ricercatore in campo energetico e ambientale, è autore di guide turistiche, con la casa editrice Polaris di Firenze e con la Lighthouse Publisher di New York, dedicate alla sua grande passione: l’arte e la cultura celtica, etrusca e romana.
Per Leone Editore ha pubblicato il suo romanzo d’esordio: “La ragazza del faro”. “Dna” è il suo secondo romanzo.

www.facebook.com/thrillerdna
www.twitter.com/dariogiardi

 

 

 



Il portale dei Luoghi Misteriosi
www.luoghimisteriosi.it - info@luoghimisteriosi.it

Il portale dei Luoghi Misteriosi (english version)
www.mysteriousplaces.it

® Luoghi Misteriosi
Luoghi Misteriosi è un marchio registrato
è vietato copiare il contenuto di questo sito senza l'approvazione dei relativi autori
per utilizzo di foto, testi, contenuti contattare info@luoghimisteriosi.it

I nostri libri

Negli ultimi anni siamo cresciuti molto contando sempre sulle nostre forze per dare visibilità a luoghi poco conosciuti del nostro bellissimo paese.

Adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto affinchè possiamo crescere ancora di più.

GUARDA GLI ALTRI LIBRI

I nostri siti



Sito consigliato da

 

 

Centro regionale
Beni Culturali Abruzzo

Multimedia