Roma, alle Tre Fontane / “Sanissimi!”sembra sia stato il responso dei medici i quali, anche in giorni successivi, sono stati chiamati a verificare quanto ci sia di miracoloso, di realmente appartenente alla “dimensione del Sacro” in ciò che cinque ingenui ragazzi raccontano.

A ROMA E ALTROVE “…L’ANGEL DI DIO LIETO CI APPARSE…”: IL SOLE ROTANTE NELLE APPARIZIONI MARIANE DELLE TRE FONTANE, DI FATIMA, DI MEDJUGORJE.

ARTICOLO / Roberto Volterri
FOTOGRAFIA Di Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0,
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Luoghi:
Italia abbandonata
Roma, alle Tre Fontane, proprio dove Saulo di Tarso, il futuro San Paolo, è stato martirizzato nell’anno 67…
“Io ritornerò in questo luogo per convertire un uomo…”
Quasi diciannove secoli più tardi, con queste parole la Vergine Maria ‘comunica’ alla mistica Terziaria Francescana Luigina Sinapi (1916 – 1978) che presto le sarebbe apparsa in quel luogo. La Sinapi nasce a Itri (Latina) e già da bambina vive esperienze di natura mistica che spingono la madre a portarla da Padre Pio da Pietrelcina per una benedizione che trasforma la piccola Luigina in una delle figlie spirituali di Francesco Forgione, oggi San Pio.
Compie studi regolari fino al Ginnasio ma a diciannove anni – il 15 Agosto del 1935, solennità dell’Assunzione di Maria – affetta da un tumore che non le lascia speranze, le viene somministrata l’Estrema Unzione .
Ma quasi immediatamente Luigina vive il suo primo miracolo…
“Siamo venuti per farti una proposta. Tu però sei libera di scegliere: vuoi venire subito con noi in Paradiso o rimanere sulla terra e offrirti ancora vittima espiatrice per la Chiesa e per i sacerdoti?”
… sembra le abbiano detto la Vergine Maria e Gesù il Cristo.
Mille immagini passano per la mente di Luigina, ma ella immediatamente decide di farsi carico di ogni ulteriore, futura, avversità subita dal genere umano per testimoniare a Dio la sua fede.
Passano due anni di relativa tranquillità, poi…
Nel 1937 lì, alle Tre Fontane, la pia donna entra in una caverna e scorge la Madre del Salvatore affranta dal dolore: forse non impaurita ma sicuramente stupita, Luigina Sinapi vede in un angolo ciò che resta di un povero feto sicuramente frutto di un aborto di una madre scellerata. Data pietosa sepoltura ai resti di quel bambino, la donna ascolta la voce della Vergine che le dice…
“Io ritornerò in questo luogo per convertire un uomo, che oggi lotta acerbamente contro la Chiesa di Cristo e vuole assassinare il Santo Padre… Va’ adesso a San Pietro, là troverai una religiosa che ti farà conoscere suo fratello, che è un cardinale. A lui devi portare il messaggio. Da questo luogo insedierò a Roma il trono della mia glorificazione. Dovrai dire al cardinale che presto sarà il nuovo Papa”.
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Di Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0,
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Luigina vaga per Roma alla ricercadella“… religiosa che ti farà conoscere suo fratello…” e trova in San Pietro la sorella di Eugenio Pacelli il quale, un po’ titubante, riceve la mistica e dieci anni più tardi… diventa effettivamente papa Pio XII!
Ma chi è l’uomo “… che oggi lotta acerbamente contro la Chiesa di Cristo e vuole assassinare il Santo Padre…”?
Ben presto anche il seguito della profezia si avvera…
Il 9 maggio del 1913, a Roma, nasce un uomo di accesissima fede marxista, Bruno Cornacchiola il quale, volontario nella guerra di Spagna, conosce un prete protestante tedesco che gli inculca un irrefrenabile odio verso il cattolicesimo, verso il Papa.
A Toledo il Cornacchiola acquista un pugnale e, sulla lama, fa incidere la frase “A morte il Papa!”. Tornato a Roma si affilia agli “Avventisti del Settimo Giorno” e ancor più si impegna nella sua lotta contro la Chiesa, contro il Papa, contro Maria Vergine. La moglie Iolanda cerca in tutti i modi di farlo avvicinare alla vera fede, ma il Cornacchiola, per reazione, brucia tutte le immagiini sacre che trova in casa.
Anche un Crocifisso…
Quando Bruno Cornacchiola ha trentaquattro anni, il 12 Aprile del 1947, alle Tre Fontane ha delle apparizioni che vedono la Madonna come protagonista e come elemento determinante della conversione di Bruno, da allora completamente dedito a difendere il valore salvifico dell’Eucarestia, l’Immacolata Concezione, la figura del Sommo Pontefice.
Qualche anno dopo fonda un’associazione, la SACRI, ovvero Schiere Arditi di Cristo Re Immortale, tiene conferenze in tutto il mondo sulla suaincredibile conversione, incontra papa Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Passa in un lontano Altrove il giorno dedicato al Sacro Cuore di Gesù, il 23 Giugno del 2001.
In varie altre occasioni, alle Tre Fontane, il disco solare si sarebbe comportato come a Medjugorje e a Fatima, a volte assomigliando ad un Ostia consacrata, altre volte mostrando al suo centro una figura femminile, la Madonna, mentre in altre occasioni qualcuno ha percepito una grande M del nome della Vergine, altri ancora avrebbero visto il volto di Gesù…
Fatima, Portogallo…
Purtroppo non in tutte le circostanza fin qui esaminate è avvenuto ciò che il 13 Ottobre del 1930 – tredici anni dopo il miracolo delle apparizioni mariane e del Sole roteante – il Vescovo di Leiria, Monsignor José Alves Correia da Silva ha fatto con il documento A Divina Providência, ovvero autorizzare “…ufficialmente il culto della Madonna di Fatima col titolo di Nossa Senhora de Fátima. Questo ha portato quindi anche al riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa cattolica della “natura soprannaturale del miracolo del Sole…”
Medjugorje, ex Jugoslavia…
Ė un afoso pomeriggio del 24 Giugno del 1981 e siamo in una cittadina di quell’area geografica che ora chiamiamo Bosnia Erzegovina ma che fino al 1992 conoscevamo come Jugoslavia…
La quindicenne Mirjana Dragičević si avvia a fare una passeggiata insieme all’amica Ivanka Ivanković, di un anno più anziana. La loro meta è la collina Crnica, nella zona chiamata Podbrdo.
È vero, sono e le quattro, o poco più, di un assolato pomeriggio di fine Giugno, fa caldo, molto caldo, ma le due ragazze giurano di aver visto veramente una strana, piccola, nuvola su cui sosta una figura femminile vestita di bianco.
Un’allucinazione? Una suggestione collettiva nata per rendere più movimentato un sonnolento pomeriggio estivo?
Oppure, veramente il dantesco “angel di Dio”, la Vergine Maria, lieta ad esse apparve?
Le due ragazze si spaventano, tornano di corsa al villaggio, descrivono la loro strana, incredibile, esperienza a Vicka, cugina di Ivanka e tornano sulla collina e, con loro inevitabile spavento, vedono ancora la figura femminile con in braccio un bambino. La prima idea che nasce nella mente è che a loro, per imperscrutabili motivi, sia apparsa proprio la Madonna, l’unica immagine che la loro mente associa a ciò che hanno visto molte volte in qualsiasi chiesa, su qualche libro di scuola…
Nei giorni successivi le ragazze salgono di nuovo sulla collina e riferiscono di avere avuto altri incontri con l’”angel di Dio”, con l’entità che essi identificano con la Madre di Gesù e affermano addirittura di aver avuto un dialogo con la Vergine, la quale li avrebbe invitati a pregare per la pace nel mondo.
Autorità a parte, la gente del posto crede fermamente alla loro testimonianza e pone una grossa pietra, con una croce bianca, sul luogo dove era apparsa la strana Signora con in braccio un sorridente bambino. Sono passati soltanto quattro giorni dal primo evento e ora ben diecimila persone, giunte anche dai vicini villaggi, assistono a ciò che avviene ogni sera quando i cinque “veggenti” si inginocchiano e pregano…
Questo, in estrema sintesi, l’inizio della mistica avventura che ha dato l’avvio al “Mistero Medjugorje”, “mistero” che ha letteralmente sconvolto quella isolata regione della Bosnia Erzegovina.
Spaventati ma incuriositi, il giorno successivo le tre fanciulle tornano sulla collina ma si fanno accompagnare dalla cugina di Mirijana, Maria Pavlović, da Jakov Čolo, il più piccolo del gruppo poichè ha solo dieci anni, e dal sedicenne Ivan Dragičević.
Come già avvenuto a Bernadette Soubirous nel Febbraio del 1858 a Lourdes, la notizia delle apparizioni si diffonde rapidamente e le cosiddette autorità civili e religiose insorgono facendo addirittura arrestare i ragazzi e chiedendo di effettuare un esame psichiatrico per accertare se siano sani di mente,
“Sanissimi!”sembra sia stato il responso dei medici i quali, anche in giorni successivi, sono stati chiamati a verificare quanto ci sia di miracoloso, di realmente appartenente alla “dimensione del Sacro” in ciò che cinque ingenui ragazzi raccontano.
La dimensione del mistero dilaga a vista d’occhio fino ai nostri convulsi giorni in cui si accavallano le ipotesi favorevoli alla genuinità dell’evento con quelle avanzate dai soliti “Bastian contrari” che mai mancano in nessuna delle umane avventure nel mondo del “Trascendente”…
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