
Rezzato (BS) – il bosco
Non lontano dall’antico convento francescano di San Pietro in Colle, si cela nel folto del bosco da tempo immemorabile un misterioso manufatto vecchio di molti secoli: l’enigmatico “Diaol” (diavolo in dialetto bresciano), o “mostasù” (faccione).

Saliceto (CN) – Chiesa di San Lorenzo
Un Bafometto templare riprodotto esattamente come descritto dal cancelliere Guglielmo da Nogaret nell’atto di accusa contro i Templari, che permise di tacciarli anche d’idolatria durante il processo a loro carico.

Firenze – Palazzo Vecchio
“…In tutte le province essi possedevano idoli, teste con tre facce, con una sola o anche crani umani… Nelle loro assemblee e soprattutto nei Grandi Capitoli essi adoravano l’idolo come un Dio, come il loro Salvatore, affermavano che questa testa poteva salvarli, che concedeva all’Ordine tutte le sue ricchezze e che faceva fiorire gli alberi e germinare le piante della terra…”

Arcidosso (GR) – La città
La storia “esoterica” della città è molto ben occultata, ma i simboli sono ben visibili in tutto il paese, comprese le mura del castello: tra i simboli troviamo anche un “bafometto”…