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Questo luogo appartiene al gruppo: GIUDIZI UNIVERSALI
 
TORCELLO (VE) - S. MARIA ASSUNTA
UN ENORME MONITO ALLA PORTA DI USCITA
DEL MONDO SPIRITUALE


Ciò che ci balza all'occhio come prima struttura è il battistero antistante la chiesa, un vero e proprio tempio all'aria aperta risalente al VII secolo. E' molto antico, essendo posizionato fuori dal luogo sacro della chiesa, perchè i catecumeni non battezzati non vi potevano entrare.

La basilica fu voluta dall'Orseolo nel 1008 circa, la facciata è in cotto e poche finestre consentono l'entrata mirata della luce per creare effetti interni di luci e ombre, anche se l'illuminazione interna è prevalentemente data dalle ampie finestre laterali aperte solo sul lato sud anche per difendere dai venti freddi del nord. Nella struttura di questa chiesa persiste il motivo simbolico fondato sul valore del numero sacro TRE, in rapporto al mistero trinitario.

Il giudizio universale, un'opera maestosa a mosaico ricopre l'intera facciata interna, visibile solo se si percorre l'uscita, come monito ai fedeli dopo la messa, proprio nel momento in cui uscivano dalla chiesa, a ricordare la fine che attendeva tutti gli uomini. E' uno dei più grandi esempi di Giudizio figurativo intorno al Mille.
La scena è divisa in due parti: nelle prime due fasce in alto è raffigurato il mistero della morte di Cristo e della sua Resurrezione, rappresentato secondo la tradizione bizantina della Discesa agli inferi (la Discesa agli Inferi durante i tre giorni di resurrezione infatti è una prerogativa della religione cristiana ortodossa, quella più legata alle origini del cristianesimo, infatti è sempre raffigurata in tutte le chiese dell'est europeo).
Dalla terza fascia in poi i mosaici raccontano i vari momenti del giudizio.

Nella discesa agli inferi, Gesù vittorioso calpesta il diavolo e conduce Adamo prendendolo per mano, Eva è subito dietro vestita di rosso.
Appena sotto nella mandorla Gesù mostra le piaghe a Maria e al Battista che chiedono perdono per l'umanità. Ai lati gli apostoli e gli angeli che siedono a giudicare il mondo. Acconto i cherubini con le ali tempestate di occhi, vicini alla sapienza di Dio. Dalla mandorla scende un fiume di fuoco ardente che alimenta l'inferno in basso a destra.
Sotto la mandorla gli strumenti della passione insieme al libro chiuso dai sigilli che verranno aperti al momento del Giudizio. Ai lati Adamo ed Eva inginocchiati chiedono perdono. Ai lati due scene di resurrezione dei morti, a sinistra i defunti nelle bende escono dai sepolcri e a destra risorgono coloro che morirono nel mare.
Un altro angelo avvolge il cielo stellato che alla fine del mondo cesserà di esistere.
Subito sotto c'è la scena della pesa delle anime (Psicostasìa) dove un angelo pone sulla bilancia il bene e il male commessi dalla persona giudicata, e i diavoli cercano di far pendere la bilancia dalla loro parte (la pesa delle anime è esattamente il giudizio mostrato dalla religione egizia, senza diversità di sorta).

A sinistra le anime e un giardino, con S.Pietro in possesso delle chiavi del Paradiso insieme all'Arcangelo Michele, il cui compito è accompagnare le anime nell'Aldilà. C'è anche il buon ladrone, in attesa e la Vergine che intercede per i peccatori.
Seduto tra due alberi Abramo attorniato da anime in una sorta di sala d'attesa, in attesa della chiamata alla salvezza.
A destra l'inferno. Due angeli rossi cacciano i suberbi nelle fiamme dove troneggia Ade con in grembo l'Anticristo, effigiato coem un fanciullo che inganna gli uomini con la sua falsa innocenza. Nelle fascie sottostanti le punizioni degli altri sei vizi capitali. Da sinistra i lussuriosi, con il ricco Epulone che chiede un goccio d'acqua, i golosi che si mordono le mani e gli irosi immersi nell'acqua profonda a placarne la rabbia. Poi gli invidiosi, dagli occhi dei loro teschi escono serpenti, gli avari, uomini di tutte le razze, con teste riccamente ingioiellate. Infine teschi, ossa, mani e piedi sparsi rappresentano la punizione degli accidiosi.

La frase finale dice "O Vergine commuovi con la tua preghiera Colui che è nato da Dio e purifica dal peccato", una sorta di speranza per chi, uscendo dalla chiesa si ritrova in un mondo fatto di tentazioni.

Il pavimento policromo attuale è stato realizzato sopra quello antico del IX secolo, lavorato a piccolissimi cubetti bianco e neri suddivisi in quadrati.


La cripta

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