Lungo la strada dal porticciolo alla piazza principale di Torcello (è anche l'unica strada che c'è!), si trova il Ponte del Diavolo, in cui vive una leggenda.
Durante l’occupazione austriaca, una ragazza veneziana si innamorò proprio di un ufficiale di quell’esercito. La famiglia di lei non era d'accordo, a tal punto che il suo innsamorato fu trovato addirittura assassinato. La fanciulla era a tal punto disperata, da rivolgersi ad una maga che fece un patto con il diavolo, il quale promise di ridare vita al ragazzo se in cambio gli avessero offerto l'anima di 7 bambini. Si stipulò il contratto, si decise il luogo dell’incontro, proprio il ponte di Torcello. La ragazza e la maga si presentarono all’appuntamento vedendo dall'altra parte del ponte, il diavolo e il ragazzo. La ragazza attraversò il ponte, raggiunse l’amato e fuggirono insieme. E dora era la volta del pagamento di cui se ne doveva occupare la maga. Stipulò un nuovo appuntamento nei successivi 7 giorni, ma morì per cause naturali prima di far fronte alla propria promessa.
Da quel giorno ogni notte, il diavolo appare sul ponte ad aspettare le anime pattuite.
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Questo è il trono di Attila, anche se il re degli Unni non vi sedette mai, se non secondo la leggenda, è una sedia di marmo, probabilmente utilizzata dai tribuni dell'amministrazione della giustizia.
In quest'isola particolare è anche possibile riscontrare un curioso fenomeno naturale, guardando nell'acqua dei canali è possibile vedere ogni tanto piccole bollicine che sgorgano a pelo d’acqua, che anticamente hanno dato vita a parecchie leggende.
La terra sottostante è ricca di gas che sfoga in questo modo.
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