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POGGIBONSI (SI) - CASTELLO DI STROZZAVOLPE
I MISTERI DEL CASTELLO DI STROZZAVOLPE



di Enrico Baccarini

I capitoli di questa scheda sono:
Il fantasma della volpe e il tesoro nascosto
Il triste destino di Cassandra Franceschi
La casa delle suore e dei frati

Nel castello di Strozzavolpe trova eco una leggenda che potremo definire classica nel suo genere e per il suo stile. Situato in una piana poco lontana da Poggibonsi, precisamente sulla Cassia, il maniero venne costruito nel 1154 e gli fu attribuito il curioso nome derivandolo, probabilmente, da quello di Scoriavolpe. Per chi si trovasse ad aggirarsi nei suoi paraggi volgendo lo sguardo dalla Cassia o dalla superstrada non si potrà fare a meno di notare la sua cinta muraria, in gran parte autentica ed originale, un ponte levatoio e il maestoso arco pietra.
La leggenda che avvolge il maniero si costruì attraverso una sovrapposizione di storie che hanno fatto giungere ai nostri giorni l'aura oscura di ignote presenze come anche di romantiche storie.

Il fantasma della volpe e il tesoro nascosto
Come ogni castello che si rispetti anch'esso possiede il suo fantasma ma, in questo caso, non di un uomo bensì di una volpe che si aggirerebbe nelle notti di luna piena attorno al castello. La povera anima dell'animale vagherebbe nei terreni della fortezza a causa di un certo Bonifazio Duca e Marchese di Toscana, che si ostinò a far voler costruire questo edificio nonostante nei suoi paraggi, all'epoca, vi fosse una strana volpe che sembrava mettere in fuga anche i cavalieri più coraggiosi e indefessi. Nella 'migliore' tradizione inglese iniziò cosi una vera e propria  caccia alla volpe, ma invano visto che l'animale sembrava sfuggire ad ogni tipo di inseguimento prendendosi gioco anche dei più abili cacciatori. Fatto ancor più diabolico, come venne allora interpretato, è che la volpe sembrava tener lontano gli sprovveduti avventurieri spuntando loro contro fuoco e fiamme dalla bocca. Il Duca, stufatosi dello scherno dell'animale, avrebbe così deciso di giocare d'astuzia, nascondendosi nel bosco e tendendole un agguato. La trappola riuscì con il povero animale strozzato da un laccio.

La soddisfazione del nobile durò ben poco quando il suo mago gli predisse che il suo castello sarebbe durato tanto quanto il corpo dell'animale. Si provvedette così a farlo imbalsamare e al suo interno fu riversato tanto oro quanto lo stesso sarebbe stato in grado di contenerne. Il corpo così fu nascosto nelle fondamenta del castello, in un luogo tanto segreto che nessuno mai sarebbe riuscito a trovarlo. Tre cavalieri furono messi a guardia del curioso 'talismano'. Secondo una più recente leggenda, sul finire dello scorso secolo un muratore riuscì a trovare un lauto bottino ma apprena presolo in mano sarebbe stato scacciato dagli spettri dei tre cavalieri anticamente messi a guarda del luogo. Leggende o miti che siano ancora oggi la gente del posto racconta come, nelle notti di luna piena, si veda aggirarsi nella zona una grande volpe che sembra sempre nascondersi nel fossato del castello, oggi prosciugato.

Il triste destino di Cassandra Franceschi
Altri spettri sembrano legarsi al luogo soprattutto quello di Cassandra Franceschi che, trovata in dolce compagnia del proprio amante, le fu fatto il dono di potersi intrattenere con lui tutto il tempo che avesse voluto essendo murata viva nella stanza. Ancora oggi vi è chi sostiene che nel luogo, riportato a nuova luce, possa sentirsi una presenza definita "continua ed avvertibile al di là dei sospiri, si capisce appena entrati che nella camera rossa c'è qualcosa o qualcuno". 

La casa delle suore e dei frati
A Strozzavolpe si trovano anche altri luoghi, al di fuori delle mura, ricchi di leggende e misteri, come la "casa delle suore e dei frati" dove, si dice, si possano udire rumori di catene e colpi sordi alle pareti. Sembrerebbe che gli spiriti che vagano nelle sue stanze siano indemoniati, e per farsi udire, possano solamente far rumore attraverso pareti, metalli, vetri o voci. Sul finire degli anni '70, infine, fu chiamata una squadra di operai per restaurare una parte del maniero. Durante un giorno di lavoro venne trovato un merlo curiosamente murato di recente, mentre nel contempo l'operaio che lavorava in quel luogo fosse stranamente scomparso. Disfatta la muratura del merlo, fu trovato un orcio di terracotta vuoto ma, dentro una canna al suo interno, una pergamena bruciacchiata dove era stata scritta, in caratteri gotici, la storia di un tesoro sepolto. Fatte alcune indagini si scoprì che l'operaio era partito improvvisamente con tutta la famiglia per ignota destinazione... Strozzavolpe, come molti altri luoghi di Firenze e della Toscana sembrano essere pervasi da ignoti elementi vivificanti che aplificano le leggende rendendole parte integrante della cultura e della tradizione locale e popolare.

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(c) articolo di Enrico Baccarini
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