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SAN PIERO A GRADO (PI) - CHIESA DI S. PIETRO A GRADO
IL PRIMO ALTARE CRISTIANO, LE MAIOLICHE E IL MAIS



articolo di Isabella Dalla Vecchia - info@luoghimisteriosi.it
fotografie di Fiamma Magnacca - fiammamagnacca@yahoo.it

fotografie incisioni - Stile pisano - http://www.stilepisano.it

I capitoli di questa scheda sono:
San Pietro e la prima celebrazione eucaristica in Italia
Le "luci" delle maioliche
Perchè è stata "accorciata"?
La croce e il Graal
I papi, le storie di San Pietro e la Città Celeste
Cavalieri Templari a Grado
Le campane scampate al crollo del campanile
Una "pannocchia sulla facciata della chiesa?

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Nel luogo dove sorge questa splendida basilica, laddove un tempo l'Arno sfociava nel mare, vi era una spiaggia, o meglio un porto che esisteva già in epoca etrusca secondo Cluverio (geografo tedesco del 1600). Ad oggi la costa si trova a 5 km di distanza e il mare non si vede più.

La zona era anche caratterizzata da alcuni "gradoni", una serie di terrazzamenti naturali formati dalle esondazioni del fiume che non solo ha formato l'aspetto del territorio, ma ne ha originato anche il nome che per l'appunto deriva da "Gradus Amensis".

E' stato dichiarato "Monumento messaggero di Pace" dall'UNESCO.

San Pietro e la prima celebrazione eucaristica in Italia

La tradizione dice che qui sarebbe sbarcato nel 44 d.C. San Pietro in viaggio dalla Palestina e vi avrebbe celebrato la prima celebrazione eucaristica in Italia, per poi recarsi a Roma. Pietro utilizzò per l'evento un altare, una colonna con un piano di marmo, presente ancora oggi all'interno della chiesa, precisamente nell'abside sotto il ciborio tardo gotico.

Questa colonna fu nel tempo incorporata dentro un altare e qui ritrovata durante i ripristino degli anni 1955-58.


Colonna detta "Altare di San Pietro" L'antica tradizione sostiene che questo ricordi il luogo dove S. Pietro celebrava la "Cena del Signore". Il Ciborio tardo gotico vuol dare importanza a questo luogo primigenio della Basilica

Le colonne sono state realizzate con materiale di recupero da edifici romani, compresi i capitelli nei quali vediamo i diversi stili antichi, dorico, corinzio, a foglie d'acqua e un raro siriaco.

La lapide cita:
D.O.M.A.
ANNU A PARTU VIR
GINIS XLIV D PETRUS
APOSTOLORUM PRIN,
GEPS DUN  ANTIOCH
IA ROMAM PETERET
AD PISANUM LITUS
APPULSUS HOC IPSO
LOCO UBI IN MEDIO
FERE TEMPLO SACEL
LUM VISITUR ARA EX
TRUCTA MARMOREA
INCRUENTUM FECIT
SACRIFICIUM

Traduzione
A Dio ottimo Massimo
Nell'anno dal parto
della Vergine 44 San Pietro
 principe degli Apostoli,
mentre da Antiochia
voleva raggiunegre Roma,
spinto al lido pisano
proprio in questo luogo,
dove si vede,
quasi in mezzo alla Chiesa,
un piccolo sacrario,
costruito un altare in marmo
celebrò l'incruento sacrificio

La chiesa è stata costruita su un precedente edificio paleocristiano ampliato nel VIII - IX secolo, l'edificio che vediamo oggi risale all'anno Mille, con modifiche nel XI e XII secolo. Del primo edificio sono presenti alcuni resti nell'interno dei quali, secondo diversi studi, sono emerse 3 epoche differenti: le fondamenta di una parte del porto, una parte dell'abside dell'edificio del IV secolo e le absidi della chiesa del VI-VII secolo. E' stata ricostruita più volte a testimonianza dell'importanza del luogo come tappa di pellegrinaggio. Nel 1630 attorno alle mura esterne era stato costruito un porticato, demolito poi nel 1791.

L'interno presenta tre navate e copertura a capriate. Il ciborio gotico è situato nel luogo esatto in cui San Pietro avrebbe celebrato  la prima messa.

L'edificio accanto alla basilica era la collegiata dei Canonici, che si occupavano del mantenimento della chiesa sotto la direzione dell'arcivescovo di Pisa.

Un'altra lapide cita:
PISANI QUOD PRIMA
FIDEI RUDIMENTA
A PETRO SUSCEPERINT
QUOD ALTARE ILLUD
UBI REM SACRAM FECIT
HIC STRUCTUM LIQUE
RIT QUOD AEDICULAM
PRO EIUS TEMPORIS
RATIONE IBIDEM
EXCITATAM D CLE
MENTI COMMENDA
RIT AUCTA IN DIES
TOTIUS POPULI RE
LIGIONE ATQUE IN
DEUM PIETATE HANC
BASILICAM LAXE AC
MAGNIFICE CONSTRU
ENDAM OLIM CURA
VERUNT

Traduzione
I Pisani, avendo ricevuto
da Pietro le prime
nozioni della fede,
avendo egli lasciato qui
costruito quell'altare
dove fece l'azione sacra,
avendo raccomandato
a San Clemente
la piccola costruzione
qui elevata secondo
l'esigenza del suo tempo,
essendo cresciuta negli anni
la religiosità di tutto il popolo
e la fede in Dio,
un tempo hanno avuto cura di
ampliare e costruire con
magnificenza questa Basilica.

Le "luci" delle maioliche

San Pietro a Grado presenta una splendida struttura in stile romanico pisano, è stata costruita utilizzando tufo livornese e pietra bianca e nera. Ha 3 absidi e come decorazione esterna archetti pensili, lesene e scodelle in maiolica (purtroppo sono copie, gli originali si trovano al museo civico di San Matteo a Pisa).

Queste splendide ceramiche, ben 222 distribuite in tutto il perimetro esterno, di provenienza islamica, sono dipinte con figure geometriche, vegetali e zoomorfe.

Se toccate dal sole, brillavano riflettendo una luce molto intensa, una tecnica particolare e tecnicamente molto interessante in un'epoca in cui non esistevano illuminazioni artificiali. Queste luci potevano essere viste anche da molto lontano richiamando, a suo modo, i fedeli.

Perchè è stata "accorciata"?

Un mistero irrisolto è il fatto che sia stata “accorciata”. Nel corso dei secoli le chiese venivano solitamente ampliate per dare più spazio ai fedeli, soprattutto se divenivano, per la presenza di qualche reliquia, mete ambite di pellegrinaggio.

Questa basilica, nonostante l’importanza documentata di cui vantava tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII, ha subito una demolizione della facciata, la cui ricostruzione ha accorciato la chiesa di ben 12 metri perché la zona in rovina sarebbe stata sostituita da un’abside cieca. Perché isolare in questo modo il punto dove è crollata o è stata demolita la facciata? Cosa è stato trovato o cosa si è voluto nascondere? Il perché di questa scelta è tutt’oggi inspiegato.

La croce e il Graal

Appena vi si accede, appare dinannzi agli occhi una croce con gli elementi della passione, al cui centro spicca il calice del Graal. E' eccezionale per il realismo di ogni singolo elemento.

I papi, le storie di San Pietro e la Città Celeste

All'interno sino splendidi gli affreschi del 1300 realizzati da Deodato Orlandi, pittore lucchese, su commissione della famiglia dei Gaetani. Nella prima fascia sono raffigurati i pontefici a partire da san Pietro, il primo papa, fino a Giovanni XVII nel 1003. Questa rappresentazione è di enorme importanza per identificarne i volti (un'altra sequenza dei papi è quella presente nella chiesa di S. Paolo a Roma, però più recente di quella che troviamo qui a Grado).

Nella fascia superiore è riportata la vita di San Pietro con in affiancamento alcuni episodi della vita di San Paolo, Costantino e San Silvestro. Gli episodi sono tratti non solo dal Vangelo e dagli Atti degli Apostoli, ma anche da alcune tradizioni, tra cui quella di questa basilica.

Ci sono infatti affreschi in cui è possibile vedere disegnato lo stesso altare con la colonna (nell'undicesimo riquadro degli affreschi del 1310 a dimostrazione che potrebbe davvero essere quello primitivo) e San Pietro sulla barca, nel suo viaggio verso l'Italia. La basilica ha vantato la visita di personaggi illustri, a riprova che il luogo era meta ambita e che la celebrazione della prima messa potrebbe non essere del tutto una leggenda.
Nell'ultima fascia superiore si estendono lungo il perimetro le mura della Città Celeste dalle cui finestre si affacciano santi e angeli.

Cavalieri Templari a Grado

La chiesa fu frequentata dai cavalieri templari, è documentata una commenda non molto distante da qui.
Inoltre sono state graffite alcune croci patenti sopra le pareti esterne.

Di seguito le foto dei graffiti (una nave, croci patenti, forse una scala) tratte dal sito http://www.stilepisano.it


un mascherone

Le campane scampate al crollo del campanile
tratto da info sul luogo
Il crollo del campanile rischiò di distruggere le bellissime campane, rimaste fortunatamente integre. La popolazione, affezionata ai ritmi armonici del suono delle campane, le pose provvisoriamente su un traliccio di legno sul prato, quale augurio di una sollecita ricostruzione della torre campanaria.

La ricostruzione del campanile è stata solo iniziata nel 1955, lasciando un "mozzicone" quale testimonianza dell'antica torre del secolo XIII. L'intervento di restauro però, è proseguito all'interno della Basilica al fine di rendere al complesso la purezza di linee che crediamo avesse origine. Sono stati perciò rimossi gli altari devozionali, aggiunti nei secoli XVI-XVIII e sono state evidenziate con gli scavi strutture murarie di epoca romana, della prima Chiesa (sec. IV e della seconda (sec. VII)


Campane fortunosamente integre, dopo che il 22 luglio 1944 le truppe tedesche in ritirata minarono il Campanile. Create nel 1844, furono rifuse nel 1920.
La grossa è intonata sul SOL, la mezzana sul LA, la piccola sul SI.

Una "pannocchia sulla facciata della chiesa?

Sulla facciata della chiesa, spicca solitaria, sopra una decorazione ad intreccio, quella che sembra una "pannocchia di mais". Potremmo certo sbagliarci, ma l'immagine suggerisce proprio questo. Sappiamo che il mais, totalmente sconosciuto prima della scoperta del Nuovo Continente perchè proveniente dall'America, sarebbe impossibile vederlo apparire su edifici anteriori al 1492.

E' oggetto di forti dibattiti perchè sta "spuntando" sulle facciate di diverse chiese antiche, potrebbe essere questo un elemento che avvalorerebbe i dibattuti viaggi  oltreoceano dei Cavalieri Templari? I cavalieri dell'Ordine sarebbero stati, come molti studiosi suggeriscono, nelle Americhe molto prima di Cristoforo Colombo e avrebbero portato piante sconosciute come il mais, che per la loro similitudine con il grano e diversità allo stesso tempo, sarbbero state considerate "sacre" da concquistarsi un posto d'onore sulle facciate delle basiliche?

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INFO UTILI
Indirizzo: Basilica di S. Pietro apostolo
via Vecchia di Marina 5 – 56010 San Pietro a Grado
Tel. 050 960065 – ingresso gratuito
Apertura: tutto l'anno ore 8.00
Chiusura: Giugno - Luglio - Agosto ore 20.00
Altri mesi ore 19.00
• Orario messa: Sabato: ore 18.00
Domenica: ore 07.45 e ore 11.30

Bibliografi/fonti
Info direttamente sul luogo
http://www.sanpieroagrado.it
http://www.pisaonline.it

(c) articolo di Isabella Dalla Vecchia - info@luoghimisteriosi.it
(c) fotografie di Fiamma Magnacca - fiammamagnacca@yahoo.it

(c) fotografie incisioni - Stile pisano - http://www.stilepisano.it


 



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