|
||||
TETI (NU) - IL VILLAGGIO NURAGICO DI TETI IL DIO-GUERRIERO DAI QUATTRO OCCHI E LA PIU' ANTICA IMMAGINE DELLA MATERNITA' CONOSCIUTA |
||||
Teti, città della Sardegna apparentemente sperduta, è il luogo del più importante villaggio nuragico in termini di ritrovamenti in terra sarda. Questa regione che più di ogni altra conserva ancora oggi zone antichissime, è stata troppe volte territorio di caccia dei tombaroli che hanno venduto all’estero immensi tesori in grandi quantità, a causa dell’abbandono delle zone archeologiche alla portata di chiunque. Poco è stato tutt’oggi recuperato, troppo è stato depredato. Teti è uno di quei rari luoghi ritrovato da un amante della storia che ha potuto preservarne i tesori di inestimabile valore, i bronzetti che è possibile ammirare al museo regionale di Cagliari. Il bronzetto più famoso è quello raffigurante il dio Sandan (Sardan, Sardus) figlio di Eracle, chiamato anche Marduk, Dioniso, Eshum, Visnù, Asclepio, rappresentato sempre con quattro occhi e quattro braccia e con antenne o corna. Era il dio degli Shardana, il “popolo del mare”, quel popolo di navigatori che toccarono l’intero mondo conosciuto lasciando proprie tracce ovunque. Le loro navi vengono osservate ancora oggi e ricoperte di domande riguardanti la loro strana struttura fatta a prua alta, con un mezzo un palo molto alto, su cui montavano una specie di bussola a mezzaluna sopra una sfera, così sono stati interpretati gli innumerevoli disegni delle navi ritrovati in terra sarda. Il villaggio nuragico di Teti oltre ad essere di diversi chilometri al di fuori dalla città, è ad oggi spoglio e semi abbandonato, ma sempre ricco di quel mistero e fascino che trapelano solo dalle antiche rovine in terra di Sardegna. Vi sono un bronzetto e una statuetta qui ritrovate, di un'importanza unica: IL DIO-GUERRIERO DAI QUATTRO OCCHI LA VENERE DORMIENTE DI ATZADALAI, LA PIU' ANTICA IMMAGINE DELLA MATERNITA' CHE SI CONOSCA
foto (c) Isabella Dalla Vecchia - luoghimisteriosi.it |
||||
|
Il sito dei luoghi misteriosi |
||||