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Questo luogo appartiene al gruppo: ALCHIMIA - ALDILA' - GEOMETRIA SACRA - MADONNE NERE - ULTIME CENE

CURIOSITA' (povertà)

 
NOVARA - IL DUOMO
IL SONNO SACRO, LA DONNA ALL'ULTIMA CENA, LA MADONNA NERA DELL'ARAZZO PERDUTO, UN'ENORME MAPPA SIMBOLICA
E L'ANTICA CAPPELLA DI SAN SIRO

di Isabella Dalla Vecchia - info@luoghimisteriosi.it

Novara, antico centro celtico divenuto fiorente centro romano, ha un nome che deriverebbe da Nubilaria, ovvero "avvolta nella nebbia". Non a caso ha un nome così affascinante, dato che la stessa città presenta molti luoghi misteriosi.

Un simbolo contro la povertà
Sul cornicione del Palazzo del Corpo di Guardia è possibile trovare la figura di una donna incoronata con in mano una cornucopia, simbolo di abbondanza. Quest'immagine, che domina la piazza del centro di Novara, era un importante simbolo rassicurante sul fatto che in città non dovevano esserci i poveri. In questa piazza si trovava il mercato del pesce al termine del quale, tutto ciò che rimaneva invenduto, bisognava per legge distribuirlo ai poveri. Tutto questo era coadiuvato dalla Chiesa del luogo, che lavorava non solo per occuparsi dei poveri, ma provvedeva anche alle doti delle ragazze in difficoltà che erano in cerca di marito. Una sorta di "social card" per le fanciulle!

Il sonno sacro
Il campanile del Duomo fu rifatto nel 1625 perchè colpito da un fulmine. Nel cortile esterno è presente un monumento che merita di essere analizzato. Esso è il monumento funebre di Melchiorre Langhi nel quale risiedono particolari simbologie, non del tutto rare. Innanzitutto il Langhi viene ritratto mentre è semplicemente a riposo e non da defunto, con un libro in mano. Il sonno era considerato un momento di "estasi" in cui l'anima poteva momentaneamente abbandonare il corpo per viaggiare in luoghi remoti dello spirito, fino allo stesso incontro con Dio, con la Madonna e con i Santi. Spesso molti dipinti narrano di uomini o donne che incontrano le divinità che, durante il sonno, gli lasciano diversi segni o stigmate ritrovate poi al loro risveglio. Questi misteri nei confronti di molte persone, non sono mai stati del tutto spiegati, se non con riferimenti a fenomeni psicosomatici in cui il potere della mente raggiungerebbe una tale intensità energetica da provocare ferite evidenti sul corpo; dopotutto la mente è inscindibile dal corpo in tutti i sensi, anzi si potrebbe dire che il corpo è il riflesso della mente. La morte viene qui rappresentata come un momento in cui è possibile dormire, riposare fino al ritorno e quindi al risveglio nel proprio corpo nel Giorno del Giudizio. I puttini ai lati sarebbero la metafora della rinascita, con la loro giovane età sarebbero la reincarnazione in un corpo di bambino. Reincarnazione o resurrezione, concetti diversi ma con un significato e un obiettivo molto simile. Infine, non da meno, è la presenza del libro nella mano. Solo chi raggiunge la sapienza e la conoscenza assoluta può arrivare ad avere una tale consapevolezza da vivere la morte come tranche in un corpo addormentato.

Una donna all'ultima cena
All'interno del Duomo è presente uno splendido quadro di Gaudenzio Ferrari rappresentante l'Ultima cena. Ogni commento sulla figura di "Giovanni" è superfluo, mai nessun pittore ha saputo donare tanta femminilità nel volto di una persona come in questo quadro.

La madonna nera dell'arazzo perduto
Nel Duomo di Novara vi sono 4 grandi colonne alte 19 metri all'entrata in stile neoclassico costruite sopra l'antica facciata romanica. L'impressione della struttura interna è quella di un aula solenne. Vi sono 6 preziosi arazzi, un tempo erano 10, ma 3 vennero esclusi o donati dalla Chiesa senza che se ne conosca il motivo, mentre 1 si trova ad oggi nell'appartamento del Vescovo. In essi viene raffigurata la vita di Re Salomone e della Regina di Saba (la scura donna protagonista del Cantico dei Cantici, colei che portò come dono di nozze l'Arca dell'Alleanza, insieme ad Iside, la probabile Madonna Nera diffusa in tutta Europa) e precisamente:

1. L'unzione di Salomone a Re - scritta: Lo ungono con il sacro crisma e lo incoronano Re. I vati acclamano che tutto sia felice per il capo
2. Il ritorno di Salomone a Gerusalemme - scritta come la precedente
3. La costruzione del Tempio di Gerusalemme - scritta: Salomone ordinò la costruzione del Tempio per il Signore
4. L'introduzione dell'Arca nel Tempio - scritta: Ecco i sacerdoti introducono nel Tempio l'arca dell'alleanza. Salomone prepara i doni per il sacrificio.
5. Il giudizio di Salomone - scritta: Entrambe le donne si contendono il bambino vivo dalla prova voluta dal Re la spada violenta dimostra il cuore della vera madre
6. Salomone e la Regina di Saba - scritta: Salomone istruisce la Regina di Saba su qualsiasi questione da lei posta

Il settimo arazzo rappresenta la caduta di Salomone nell'idolatria. Gli altri due arazzi si trovano uno a Venezia nel Museo Ca' da Oro e rappresenta Betsabea davanti al Re David, ovvero l'antefatto della salita al trono di Salomone; mentre l'altro a Parigi e rappresenta il Sacrificio di Salomone. L'unico arazzo ad oggi scomparso è quello dell'arrivo della Regina di Saba da Salomone. Perchè sarebbe scomparso proprio questo arazzo? Cosa vi era raffigurato? E la scritta?

Un'enorme mappa simbolica
Il pavimento a mosaico del presbiterio è ciò che di più antico e prezioso è rimasto della precedente chiesa romanica. Esteso per 11 metri x 8,5 è composto anche qui come il battistero, da tasselli bianchi e neri, con l'innesto occasionale di tasselli rossi e arancioni. Nel campo centrale è possibile ammirare Adamo ed Eva nell'atto del peccato originale davanti all'albero del bene e del male.

"Ada ed Eva" sono le uniche scritte, i due protagonisti tengono la mano destra sul cuore e la sinistra sulla foglia di fico. Ai 4 vertici del quadrato vi sono 4 uomini possenti che versano 4 anfore, essi sono metafora dei 4 fiumi che delimitano il paradiso e sono Phison, Gehon, Tigris ed Evfrates. Come cornici vi sono uccelli di varie specie e pesci di varie razze con l'amo in bocca, metafore dei cristiani che debbono cibarsi della sacra scrittura (non bellissima come immagine a mio parere dato che il pesce viene pescato con l'inganno che lo porta verso morte certa). Nel resto del mosaico abbiamo i 4 evangelisti ai cui lati spiccano i 4 venti. Al centro di una cornice fatta di grappoli d'uva da cui si cibano altri uccelli si vede l'agnello attorniato da 7 lampade e dalle 24 corone dentate, riferimento all'Apocalisse.

L'antica cappella di S. Siro
Di particolare interesse è la cappella di S. Siro, l'antica cappella vescovile del '300 in cui vengono raffigurate storie della vita del santo. Vi è ad esempio una madre che dopo aver visto miracolosamente salvo il proprio figlio decide di farsi battezzare, vi sono una serie di viaggi missionari, da Aquileia a Parigi e varie guarigioni a Brescia e a Lodi.

Di spicco è il Cristo pantocratore delimitato dalla mandorla con i piedi prima fuori e poi cancellati e ridisegnati all'interno della stessa. Nella volta prominenti le figure di due angeli con 6 ali, le cui superiori si incrociano, hanno in mano un labaro rettangolare e ai piedi 4 ruote, simbolo di grande velocità nel portare il volere di Dio.

Gli affreschi sono molto rovinati, ma trasmettono ancora un'esplosione di colori molto coinvolgente. Gli angeli con 6 ali sanno trasmettere un senso di etereo e di timore accentuato dal blu di sfondo. Figure pur sempre mostruose che ricordano le volte a botte stellate dell'aldilà delle antiche inquietanti tombe egizie.


I simboli di questo luogo sono:
• Albero della vita
• Chiese colpite da calamità naturali (fulmine)
• Paradiso
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(c) articolo e fotografie - Isabella Dalla Vecchia Luoghi Misteriosi


 



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