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PERSONAGGI

 
S. VITO
IL SANTO FANCIULLO

Vito nacque a Mazara del Vallo in Sicilia nel 290 circa da una famiglia molto ricca. Dopo essere rimasto orfano della madre, venne affidato ad una nutrice, Crescenzia e a un pedagogo, Modesto che lo crebbero con la religione cristiana. Vito divenne celebre per la sua devozione e i suoi miracoli riuscendo a convertire molte persone. Purtroppo però arrivò la data del 313, famosa per le terribili persecuzioni di Diocleziano e il padre temendo per il figlio, fece di tutto per fargli abiurare la fede cristiana. Non ricevendo alcuna collaborazione decise di denunciarlo al preside Valeriano che lo fece arrestare e torturare. Ma le torture non ebbero alcun effetto e lo "rimandarono a casa". Il padre decise allora di sedurlo con alcune ragazze, ma Vito fu irremovibile. Decise allora di richiamare il preside con un altro tentativo di arresto, ma prima di farlo un angelo apparve a Modesto che gli disse di fuggire in barca con Vito e Crescenzia. Arrivarono stremati alla foce del Sele, fino in Campania, quando un'aquila si avvicinò a loro portandogli acqua e cibo. Arrivarono così in Lucania dove Vito riprese ad operare nuovi miracoli, fino a che la sua nuova fama giunse all'orecchio dell'Imperatore che gli chiese aiuto per il proprio figlio che era posseduto dal demonio. Vito liberò il figlio ma come ricompensa l'Imperatore, avendo la certezza che operava per nome di Gesù Cristo, lo fece torturare! Lo immerse nella pece bollente ma Vito ne uscì illeso nuovamente, venne dato in pasto a un leone che divenne mansueto e infine venne appeso insieme a Crescenzia e Modesto a un cavalletto, mentre le loro membra venivano straziate. A quel punto avvenne un terremoto che fece intervenite 3 angeli che li salvarono trasportandoli lungo la riva del fiume Sele, dove, sfiniti, il 15 giugno 303 trovarono finalmente la pace nella morte.

Viene spesso rappresentato come un fanciullo in veste monacali ed è il protettore di epilettici, idrofobi, isterici e malati di corea o ballo di S.Vito.

A Vallata (AV) si festeggi il 15 giugno con la preparazione di "panelle", pane azzimo piccolo come una noce, che dopo essere benedette, vengono distribuite e vengono mangiate come terapia contro le malattie, sia nei confronti degli uomini che degli animali, soprattutto dei cani.


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S.Vito Ostellato (FE) - Pieve di S.Vito
Il ritorno alle origini
E’ dedicata a San Vito, Modesto e Crescenzio, martiri uccisi da Diocleziano. Il fatto che si trovi a pochi chilometri dall’Abbazia di Pomposa può rivelare una sua piccola identità...

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