Al centro di Sarnano, di fronte alla chiesa principale della città, è possibile vedere un gigantesco uovo di pietra con alla sommità una piccola vasca quadrangolare.
L’oggetto è parecchio misterioso, dato che non se ne conosce la provenienza, né tantomeno la destinazione! Il culto di usare l’acqua come specchio del cielo era nato fin dagli antichi egizi (il Nilo riflette esattamente la via lattea e la barca celeste dei Faraoni era progettata per navigare il cielo). Una delle ipotesi è che appunto l’uovo, riempito d’acqua nella sommità, servisse come osservatorio astronomico, riflettendo il cielo notturno infatti, poteva focalizzare un passaggio di un astro preciso che avrebbe dato inizio a rispettivi precisi rituali. Così era per i celti, così era spesso per i popoli antichi. Un esempio esplicito lo abbiamo con il pozzo di S. Cristina nella cui acqua vi si riflette ogni 23 anni la luna in corrispondenza del sole.
Questo culto era prevalentemente seguito dai popoli celti che sappiamo hanno abitato per molto tempo il territorio italiano, l'uovo è stato dunque attribuito a loro, ma ancora non si è certi della sua provenienza.
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