Sono parecchio misteriose all’interno del Palazzo municipale, le statue acefale, cioè senza testa.
Il perchè si trovino oggi in questo stato non si sa, forse vennero decapitate per sfregio dopo un assedio del ‘400. Si presume che la maggior parte di esse decorassero il Foro o altri ambienti pubblici in epoca romana.
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Entrando nel Palazzo Comunale troviamo alcune statue identificate secondo due tipologie: statue di divinità o ideali e statue onorarie, come ritratti di personaggi importanti. Abbiamo dunque, una divinità femminile, Venere con hydria, un torso giovanile, un'altra Venere, mentre le statue onorarie non identificate sono 15, tra cui una statua di un comandante forse Pompeo Magno.
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Poi troviamo le 12 statue acefale cioè senza testa, di dimensioni pari al vero, poste su basi che riportano iscrizioni onorarie. Nove di esse rappresentano uomini togati, due uomini nella seminudità eroica, una rappresenta un uomo loricato (un richiamo a Zeus) e le ultime due matrone con ampi panneggi. Sono state realizzate tra il I sec. a.C. e i I-II sec. d.C. Si dice che le teste mancanti furono portate via dal condottiero milanese Giangiacomo Trivulzio nel 1487 come sfregio dopo un assedio. Altri studiosi ipotizzano che alcune teste non siano mai state scolpite oppure siano cadute in seguito a episodi di guerre o intemperie.
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