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Questo luogo appartiene al gruppo:
ANIMALI - TECNOLOGIE DEL PASSATO
elementi: ACQUA
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OSIMO (AN) - LA CITTA'
LA FONTE MAGNA E L'INCREDIBILE TENOLOGIA
DEGLI ACQUEDOTTI SOTTERRANEI |
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Il borgo nacque tra il VII ed il VI secolo Avanti Cristo come ampliamento della colonia
grecosicula di Ancona da cui deriverebbe il nome antico di Auximon. Diventa poi centro degli scontri tra Piceni e Celti, con la caduta di quest’ultimi per via dell’alleanza dei primi con i Romani.
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Divenne in seguito municipio, con la possibiltà di autogoverno e di edificazione delle mura difensive ancora oggi esistenti e delimitanti la citta’ vecchia dalla nuova.
Osimo diventa cosi’ tanto importante che la stessa Ancona viene chiamata per un certo periodo "Navale Auximi", ovvero “Porto di Osimo”. Subì in seguito diversi assedi fino a divenire proprietà pontificia ed infine nel 1100, libero Comune.
Il suo simbolo è costituito da due leoni che proteggono una Torre. Non a caso il simbolo dei leoni “a difesa” di qualcosa è sempre stato molto antico, proveniente dalla stessa Sfinge egiziana e dalle immagini del culto egizio che vedevano sempre due leoni contrapposti, uno verso est e l’altro verso ovest, a protezione del Faraone solitamente al centro della sua barca solare.
Nella piazza principale, attaccati al muro, vi sono degli strani oggetti, questi erano le unità di misura ufficiali dell’epoca, la canna e il passo (1 Somel, 35 metri) e il trapezio serve per misurare senza errori tegole e mattoni. Non tutti avevano in casa il metro che abbiamo oggi regolarmente in casa e si affidavano alle misure in piazza.
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In cima al colle su cui sorge il borgo si trova il bellissimo duomo di San Leopardo, primo vescovo osimano.
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Gesù crocifisso in piedi con quattro chiodi, voleva significare
che Gesù non era in realtà morto sulla croce, ma era ancora vivo,
perchè risorto o perchè mai morto
Fonte Magna
Interessante la “Fonte Magna” un ninfeo del I° secolo avanti Cristo, in cui si dice che Pompeo Magno vi avrebbe abbeverato i cavalli in seguito alla sua visita alla citta’ per arruolare nuovi soldati.
Gli acquedotti
Gli acquedotti di Osimo rivelano una tecnologia del passato che è davvero incredibile. Infatti sono stati realizzati per portare l’acqua in città direttamente dal Monte Crescia percorrendo, tramite gallerie sotterranee, un percorso di dieci chilometri! Il percorso è studiato nei minimi dettagli e sfrutta pendenze, profondi pozzi, condotte a pressione con la tecnica del sifone. Una tecnologia sorprendente che permetteva all’acqua di percorrere non solo discese, ma anche alcune salite.
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Palazzo Gallo - Da qui vi è l'accesso ad alcune grotte osimane
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Palazzo Gallo
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Palazzo Campana - Da qui vi è l'accesso ad alcune grotte osimane
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Palazzo Campana
Palazzo Fiorenzi
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Questo articolo è stato in parte tratto dal libro:
"Le Grotte I Cavalieri Le Logge"
di R. Mosca e A. Renna
Osimo Editore
ordinabile presso il sito di "Osimo sotterranea"
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