MONTEGALLO (AP) |
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Montegallo fu edificato nel VII secolo e chiamato Castello di Santa Maria in Gallo, perchè altri non era che un castello. Ma nel 1500, gli abitanti del castello che trovavano anticamente rifugio tra le mura, decisero di spingersi a valle e cominciarono a costruire un vero a proprio borgo a sè stante, utilizzando persino il materiale del castello. La linea della rosa tanto decantata dal Codice da Vinci e identificata con la chiesa di Rosslyn nei pressi di Edimburgo, la ritroviamo anche in questo sperduto paesino del piceno. E' composto da 23 fazioni, tra cui la famosa Uscerno dove un portale riporta ancora oggi un'iscrizione templare. Su architravi e portali di questo borgo vi sono scolpite delle rose, che nel complesso formano una sorta di fitta costellazione. Come sempre, un elemento fortemente femminile dal punto di vista spirituale dimora in una grotta, ovvero l'utero della terra, della Madre Terra. Altro elemento assolutamente non casuale è la presenza di una Chiesa molto particolare, Santa Maria in Pantano, che si trova laddove sorgeva il primo Montegallo, nei pressi del castello di Santa Maria, a 1200 metri, sulle cui mura prendono ampiamente posto proprio le sibille! Rose, Sibille, grotte, ci sono tutti gli elementi per riconoscere questo luogo come un sacro ambiente di culti antichi e immortali.
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Il sito dei luoghi misteriosi |
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