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BREBBIA (VA) - CHIESA DI S.PIETRO IL TEMPIO DEDICATO A MINERVA E IL POLLICE GUARITO MIRACOLOSAMENTE |
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La Chiesa di S.Pietro di Brebbia è una delle chiese romaniche più belle della zona di Varese, di essa si ha documentazione dal X secolo, in cui viene specificato che fu edificata nel V. Il nome Brebbia , la cittadina dove si trova la chiesa, deriverebbe da "Brabia", ossia "premio", "vittoria", come "cosa onorevole", ma anche da "Plebia", ovvero plebe. Il problema è che la B e la P erano spesso confuse e si chiamava spesso in entrambi i nomi! Per Brebbia ha più senso la definizione di vittoria, dato il passato glorioso che ha avuto. La città fu infatti un importante nodo strategico per il controllo della strada che conduceva a Sesto Calende. Inoltre era un borgo fiorente e prosperoso e per questo densamente abitato da ogni genere di ceto sociale. Numerosi sono stati i ritrovamenti di alcuni oggetti votivi, testimonianza di una passata attività di culto all'interno di quello che fu il tempio di Minerva prima di essere distrutto e sostituito con il rappresentante della nuova religione. Lì attorno vi era anche un bosco sacro. La chiesa costruita sopra il tempio di Minerva MINERV (a) Abbiamo ancora una volta un esempio di chiesa cristiana costruita sopra un antico tempio pagano. La particolarità, in questo caso, è che la sostituzione del luogo da pagano a cristiano è stata evidenziata da questa epigrafe. Quasi certamente è stato fatto per ricordare e mostrare che il Cristianesimo avrebbe sopraffatto le antiche religioni, schiacciandole. Il miracolo di San Giulio
Nel Seicento, periodo di grandi cambiamenti architettonici nei confronti purtroppo delle chiese antiche, venne mutata anche la struttura di S.Pietro secondo il gusto dell'epoca, sostituendo le capriate con le volte a crociera. Questo fu un errore perchè la chiesa non era stata concepita per questo genere di strutture che portarono fortissime spinte laterali rendendo l'intera struttura molto instabile. Accadde così che nel 1574 San Carlo Borromeo fu obbligato ad abbatterla in parte e così ridotta la destinò a sepolcreto. La porta laterale ha una decorazione molto più ricca di quella della facciata, probabilmente perchè un tempo la piazza principale era posizionata al lato della chiesa, dove si affacciava questo portale, sul lato sud riscaldato e illuminato dal sole, dato che questa una zona non era particolarmente calda. L'interno conserva splendidi affreschi del XIII secolo che riportano le storie della Passione di Cristo e della vita di S. Giulio, mentre nell'abside sopra l'altare abbiamo un bellissimo Cristo Pantocratore nella mandorla.
(c) articolo e fotografie luoghimisteriosi.it |
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