LUOGHI DI FORZA

IL NOSTRO LIBRO UFFICIALE!

Aiutaci a crescere. Acquista il nostro libro!





Regioni D'Italia

Luoghi

 



La sedia del diavolo di Roma


 

Indirizzo: piazza Callisto a Roma

Articolo di Isabella Dalla Vecchia
Fotografie: Giuseppe Graziuso

Questo luogo appartiene al gruppo:
alchimia (magia)
aldilà
diavolo
fenomeni naturali
rituali

Luoghi:
tombe

Regione:
Lazio

I capitoli di questa scheda sono:
La sedia del diavolo
I rituali della "Sedia del Diavolo"


La sedia del diavolo

Si chiama "sedia del diavolo" ed è un monumento funebre in laterizio di Elio Callisto, situato in piazza Callisto a Roma. Esso sorgeva su una collina lungo la via antica Nomentana, fu costruito nella metà del II secolo d.C. ed è a due piani con una scala che accedeva al piano semi sotterraneo.

Su ogni parete si aprivano due arcosoli con cinque nicchie sopra di essi, sormontate da piccole finestre. La copertura era a volta a vela e il pavimento in mosaico bianco.

Il monumento è stato chiamato "sedia del diavolo" per il suo nuovo aspetto ottenuto in seguito al crollo della facciata che per uno strano gioco avrebbe assunto la forma di una gigantesca sedia con braccioli e schienale. Capitava spesso che in ques'area si rifugiassero pastori e uomini senza dimora che accendendo il fuoco rimanevano sempre spaventati dall'aspetto inquietante che questo enorme trono assumeva, in quanto con il gioco delle ombre appariva ancora più demoniaco.

Il fatto che ci si trovasse a Roma avvalorava ancora di più la tradizione della presenza luciferina, si pensava infatti che il seggio del papa fosse in pericolo a causa del nuovo trono di Satana e per questo divenne anche luogo di aggregazione di suoi seguaci che organizzavano banchetti e orge in suo onore. Si credeva che giungere al cospetto del trono del principe delle tenebre, permettesse di ottenere il dono della profezia e della guarigione da tutte le malattie. Nel 1300 vi erano diverse usanze: c'era chi scriveva sopra il muro i propri desideri affinchè si realizzassero, o chi raschiava frammenti di mattoni per farne pozioni magiche.

Pare che in una precisa zona della "sedia" sia incisa la parola "kabala", scritta con una lettera per mattone. Sarebbe una formula magica incisa dall'alchimista Zum Thurm affinchè chi l'avrebbe battuta con un pugno chiuso per tre volte, dicendo "voglio cambiare storia", avrebbe realmente ottenuto un grosso cambiamento.

Un'altra leggenda narra del pastore Giovanni che nel 1800 avrebbe perso una pecora e che per cercarla sarebbe giunto fino a qui, investito da un grande potere, quello di poter guarire le persone. Divenne per questo famoso e molto ricercato per le sue guarigioni, in quanto sembra funzionassero davvero. Giovanni preparava pozioni magiche con la polvere raschiata dai mattoni del monumento, con le quali portava cure portentose, viene infatti ancora ricordata la vicenda della miracolosa guarigione da dissenteria perniciona da parte di Assunta di Napoli (ricordiamo che un tempo di dissenteria si moriva). Ovviamente la fama del guaritore giunse fino in Vaticano (dopotutto non siamo distanti!) e Giovanni dovette fuggire per evitare di essere giudicato colpevole di stregoneria, anche se nel 1800 non era più praticata la "caccia alle streghe". Non abbiamo una data in cui è possibile definire il termine dell'inquisizione, in quanto venne perfino rinominata in Sacra Congregazione del Sant'Uffizio il 29 giugno 1908 da papa Pio X e il 7 dicembre 1965 papa Paolo VI ne cambiò il nome in Congregazione per la dottrina della fede ridefinendone i compiti.

I rituali della "Sedia del Diavolo"

Qui avvenivano i "Lemuria" o "Lemuralia" riti funebri celebrati il 9, l'11 e il 13 maggio per esorcizzare i lemuri, ovvero gli spiriti dei morti. Si credeva che tali culti fossero stati istituiti da Romolo per allontanare lo spirito vendicativo del fratello Remo, dopo averlo ucciso. Nel rito il "pater familias" doveva buttare alle proprie spalle delle fave nere per nove volte mentre recitava formule propiziatorie.

Venivano celebrati anche i "Parentalia" o "Parentali" in onore degli spiriti defunti dei parenti. Erano rituali che si perpetravano per nove giorni, dal 13 al 21 febbraio, giorno in cui si celebravano le "Feralia", il momento in cui le anime avrebbero potuto aggirarsi liberamente tra i vivi e per questo si portavano molti doni per i defunti affinchè venissero propiziati. La stessa parola "Feralia" in latino significa "portare" regali ai morti che solitamente erano costituiti da ghirlande di fiori, spighe di grano, sale, pane, vino o oggetti personali. Forse un rituale importato da Enea che avrebbe versato viole e vino sulla tomba del padre Anchise.

Era un giorno interamente dedicato ai morti, non si potevano effettuare celebrazioni o lavori di alcun tipo.

L'usanza ricorda molto la pagana Halloween, notte in cui si crede che le anime possano vagare nel mondo dei vivi e, per farle sentire a proprio agio, vengono insossate maschere di spiriti e fantasmi. Anche il dono del "dolcetto" richiama il regalo ai morti (rappresentato da chi si traveste), altrimenti lo spirito in questione ne risentirebbe (scherzetto).

Oggi questo suggestivo monumento ha purtroppo perso la sua vena sinistra in quanto è ormai circondato da palazzi e vetture parcheggiate e nel periodo natalizio diventa perfino lo scenario per il presepe, ma chi sa coglierne storia e leggenda non potrà certo esimersi dal sentire un brivido lungo al schiena se percaso capita di passarci occasionalmente. E se il diavolo è davvero seduto nel suo seggio, sarà sicuramente molto divertito nel vedere il presepe ai suoi piedi.

Fonti: informazioni sul luogo
Si ringrazia Giuseppe Graziuso per la segnalazione e le fotografie


Info in loco

 

 


Luoghi Misteriosi collabora con:

Interviste


Argomenti

Simboli


Il portale dei Luoghi Misteriosi
www.luoghimisteriosi.it - info@luoghimisteriosi.it

Il portale dei Luoghi Misteriosi (english version)
www.mysteriousplaces.it

® Luoghi Misteriosi
Luoghi Misteriosi è un marchio registrato
è vietato copiare il contenuto di questo sito senza l'approvazione dei relativi autori
per utilizzo di foto, testi, contenuti contattare info@luoghimisteriosi.it

I nostri libri

Negli ultimi anni siamo cresciuti molto contando sempre sulle nostre forze per dare visibilità a luoghi poco conosciuti del nostro bellissimo paese.

Adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto affinchè possiamo crescere ancora di più.

Aiutaci a crescere! Acquista il nostro libro!

I nostri siti


Sito consigliato da

 

 

Centro regionale
Beni Culturali Abruzzo

Multimedia