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PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016
CECCANO (FR) 

SABATO 10 DICEMBRE 2016

Si è concluso il premio nazionale Cronache del Mistero 2016 a Ceccano, nella cui occasione siamo stati premiati per il decennale lavoro in campo archeo misterico.

Questo evento è stato un’occasione per visitare la misteriosa Ceccano oltre ad altri interessanti luoghi come Alatri e Fossanova. Siamo rimasti colpiti dalla meravigliosa accoglienza di tutto lo staff che ha dedicato del tempo per mostrarci ogni enigma della città.


Ringraziamo Giancarlo Pavat (organizzatore del premio) e Mario TiberiaRoberto Adinolfi e marco di donato per averci accompagnato attraverso la storia e le nuove scoperte. E’ stato un immenso piacere aver rivisto (o in alcuni casi aver conosciuto) anche Osvaldo CarigiAdriano ForgioneMikaela ZanziEnrico BaccariniGiancarlo MarovelliIgnazio BurgioAlessandro MoriccioniRobert BauvalIvan Ceci, Marco La Rosa, Roberto Volterri, Bruno Ferrante, Selma Sevenhuijsen, Marco Bulloni, Marco Cartocci, Busato Davide, Giulio Coluzzi, il sindaco e il vice sindaco di Ceccano, lo staff di Eclissia, lo staff de il Punto sul Mistero, Viviciociaria. Tre giorni meravigliosi che non dimenticheremo mai, grazie a tutti!

Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu


P R E M I A T I
(Targa Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016)


Marco COLUMBRO

PER LA SUA ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE DELLA FILOSOFIA, DELLE TRADIZIONI E DEL MISTICISMO DELLA CULTURA DEL TIBET.
Nel 1986 inizia l'attività divulgativa tenendo conferenze su tematiche di carattere spirituale. È del 1994 la creazione della Five Show Production, agenzia con lo scopo di far conoscere la filosofia e la dottrina mistica dei maestri buddhisti. Successivamente a un viaggio in Tibet, conosce il XIV Dalai Lama. È amico di lama Paljin e di lama Gangchen, due tra i principali diffusori del Buddhismo tibetano in Italia.

Attore e show-man televisivo, coltiva da venticinque anni un interesse per tutto ciò che riguarda la ricerca e la pratica spirituale.
Nasce a Viareggio il 28 giugno 1950. Agli inizi degli anni ‘70 si interessa di ricerca spirituale con la sua prima Maestra, Mercedes Salimei, antroposofa. Con Mercedes studia 5 anni e viene iniziato al “Cristianesimo Esoterico” e alla “Scienza dello Spirito” di Rudolf Steiner.
Sempre in quegli anni si interessa di medicina alternativa, di ecologia e di agricoltura biologica, tanto che nel 1991 è coautore di un libro sulla corretta alimentazione, “Mangiamoci su” edizioni Amrita.
In gioventù studia pedagogia con indirizzo psicologico all’università di Firenze, ma il destino lo porta a Milano dove lavora in RAI dal ‘74 all’80. Poi per diversi anni girerà l’Italia con varie compagnie teatrali. Nel 1981 entra alla neonata Canale 5 dove rimarrà fino al 2001 anno in cui sarà colpito da un’emorragia cerebrale che lo terrà in coma per 20 giorni e da cui si riprenderà senza alcuna complicazione.
Nel 1991 conosce Lama Gangchen Rimpoce, un Lama guaritore tibetano che lo introduce al buddismo tibetano. Con lui farà diversi viaggi che lo porteranno in India, dove incontrerà il Dalai Lama, e in Tibet.
Da questi viaggi nasceranno due documentari, La Terra dai Tetti D’oro e La Luce Del Buddha, un video dedicato all’intervista al Dalai Lama, Il Sorriso Della Saggezza , e due video che sono due meditazioni guidate di Lama Gangchen, Autoguarigione Tantrica e Autoguarigione per l’ambiente.

Biografia completa
Nasce a Viareggio nel 1950 e dopo aver studiato psicologia e pedagogia all’Università di Firenze, Marco Columbro inizia la sua carriera artistica al Refettorio, il più celebre locale di cabaret assieme al Derby di Milano, dove viene notato da un regista teatrale che gli propone di fare teatro per ragazzi. Debutta come attore di teatro nel 1976, lavorando per dieci anni con diverse compagnie teatrali, dalla “Giullari Teatro Popolare” diretta da Arturo Corso – braccio destro di Dario Fo – a quella del Teatro di Porta Romana. Nel ‘78 recita nella “Histoire du soldat” di Igor Stravinskij , prodotto dalla Scala di Milano con la regia di Fo, e nell’80 in “Gli arcangeli non giocano a flipper” sempre testo e regia di Fo.
Ha debuttato in televisione con la RAI, nel 1975, prendendo parte allo sceneggiato Marco Visconti, per la regia di Anton Giulio Majano. La celebrità maggiore gli arriva dalla televisione nel 1979, dove debutta prima con le reti RAI in “Fantastico” e in “Fresco Fresco” (1980) e poi, nel 1981 col passaggio a Fininvest e alla neonata Tele Milano, che diventerà nell’arco di pochi anni
Canale 5. Per la rete “ammiraglia” della Fininvest, Columbro doppia il pupazzo Five, mascotte della neonata Canale 5, presente in Pomeriggio con Five, uno dei primi contenitori di cartoni animati di Mediaset. Nella stessa trasmissione, ha affiancato Fabrizia Carminati nella confezione di sketch per bambini. A partire dal 1980 conduce il primo programma mattutino della TV italiana in coppia con Antonella Vianini, “Buongiorno Italia”. Riscuote in seguito un successo incredibile con la trasmissione pre-serale “Tra moglie e marito” (tre Ha poi preso parte alla prima serie del celebre programma televisivo Drive In, in onda nella stagione 1983 – 1984. Nella seconda metà degli anni ottanta ha condotto svariati programmi giornalieri come Autostop, nel 1984 su Italia 1, Help!, con Fabrizia Carminati per tutta la stagione 1984/1985, C’est la vie, quiz successivamente condotto da Umberto Smaila e Studio 5, quest’ultimo nella stagione 1986/1987.
Proprio nel 1987 ha trovato una collocazione fissa conducendo Tra moglie e marito, people show del preserale di Canale 5 da lui condotto per quattro edizioni, fino al 1991.Sull’onda del successo di questa trasmissione ha vinto il suo primo Telegatto come personaggio maschile del 1989, mentre l’anno precedente il premio era stato assegnato alla trasmissione stessa in quanto “Trasmissione rivelazione dell’anno” e nello stesso 1989 e nel 1990 come “Miglior trasmissione di giochi in tv“.
Ha debuttato in prima serata nell’estate del 1990 conducendo il varietà Bellezze al bagno, molto simile al celebre Giochi senza frontiere trasmesso dalla RAI, che avendo riscosso un buon successo è stato successivamente ripreso anche per un’edizione invernale, andata in onda tra il gennaio e il febbraio 1991, intitolata Bellezze sulla neve e condotta da Columbro affiancato da Francesco Salvi e Lorella Cuccarini; con quest’ultima ha iniziato proprio con questo programma un lungo sodalizio professionale, che li ha resi una delle coppie televisive più note ed apprezzate degli anni novanta. Hanno infatti condotto, dal 1991 al 1993, due edizioni del contenitore domenicale di Canale 5 Buona domenica e in particolare cinque edizioni del noto varietà di prima serata Paperissima, spalmate tra il 1991 e il 2000, quattro edizioni di Trenta ore per la vita e il varietà del sabato sera A tutta festa, andato in onda nella primavera del 1998.Nel 1992 ha inoltre vinto il suo secondo Telegatto come personaggio maschile dell’anno. Colpito da un aneurisma cerebrale nel dicembre del 2001, torna già nell’autunno del 2002 in tv, chiamato a sostituire Teo Teocoli in un’ennesima edizione di Paperissima, affiancato da Natalia Estrada, mentre nel 2003 torna in coppia con Lorella Cuccarini conducendo in RAI un’edizione di Scommettiamo che… I successi televisivi di questi anni li ha riscossi anche con le fiction grazie a pellicole come Caro maestro, nel quale ha interpretato l’insegnante di scuola elementare Stefano Giusti, affiancato da Stefania Sandrelli, Sandra Mondaini, Franca Valeri ed Elena Sofia Ricci, Leo e Beo e Non ho l’età; altra serie televisiva degna di nota è stata Ugo, prodotta nel 2002, nel quale era affiancato da Barbara d’Urso.
Nonostante il grande impegno televisivo, Marco Columbro porta avanti il suo grande amore per il teatro iniziato alla fine degli anni settanta. Per due stagioni, dal 1994 al 1996, è in scena con Lauretta Masiero e Mariangela D’Abbraccio in “Twist”, commedia brillante di Clive Exton. Dal ’97 al ’99 recita con Barbara De Rossi in “L’anatra all’arancia” di Marc Gilbert Sauvajon, seguito nel 2001 da “L’anno prossimo alla stessa ora” di Bernard Slade assieme a Maria Amelia Monti, tutti per la regia di Patrick Rossi Gastaldi. Ritorna in scena per tre stagioni consecutive, dal 2002 al 2005 con “Funny money” accanto a Francesca Draghetti della Premiata Ditta e nel 2006 porta in teatro con Chiara Moschese “Tootsie. Il gioco dell’ambiguità” nel celebre ruolo che fu di Dustin Hoffmann. A 13 anni da “Twist”, nel 2008/9 torna a lavorare con Mariangela D’Abbraccio in un’altra commedia di Slade, “Romantic comedy”, per la regia di Alessandro Benvenuti. Nel 2011 è con Paola Quattrini in Daddy Blues con la regia di Vincenzo Salemme
(Intervistato dalla giornalista Paola Caramadre)


Massimo CORBUCCI (Viterbo)

PERCHÈ, DURANTE L’INTERA SUA ATTIVITA’ PROFESSIONALE DI FISICO E DI MEDICO SI È BATTUTO CONTRO QUALSIASI FORMA DI CONFORMISMO E OMOLOGAZIONE ALLA RICERCA DELLA VERITA’.
(Intervistato da Marco La Rosa)
Nato a Viterbo il 12 Dicembre 1954. Ha studiato Elettronica e Radiotecnica all’I.P.S.I.A. di Viterbo. All’Università  “LA SAPIENZA” di ROMA si è laureato in Fisica e in Medicina e Chirurgia.
Nel Dicembre 1976, ancora studente di Fisica, ricalcolando la distribuzione degli elettroni intorno al nucleo, trovò che la sequenza elettronica mostrava una strana “interruzione della continuità” tra il numero atomico 71 e 72, che si ripeteva tra il numero atomico 103 e 104. Inoltre si rendeva evidente uno STOP al numero atomico 112, non previsto nel modello atomico convenzionale. Notevole anche il “salto quantico” da 20 a 21.
Definì la sequenza, che aveva trovato: “Ordine di Riempimento dei Livelli Atomici”, convincendosi della impossibilità di realizzare il mitico metallo con 114 protoni,  finalmente “non più radioattivo”, ma stabile, prospettato dai Fisici  Eugene P. Wigner, Maria Goeppert-Mayer e J.H.D. Jensen, i quali per questa previsione ebbero il Nobel nel 1963 e legarono i loro nomi ad una attesissimo “nuovo” metallo “del terzo millennio”.
Si convinse peraltro, che l’ipotesi del conferimento della massa alle particelle dell’atomo, mediato dalla “particella di Dio”, secondo la Teoria del grande Fisico inglese Peter W. Higgs, era sbagliata concettualmente. Inoltre maturò anche la convinzione, assoluta, che la gravità non potesse essere inquadrata tra le 4  “Forze Fondamentali”, come da “Modello Standard”.  La ragione per cui non fece il Fisico, bensì si orientò verso una carriera di Medico, fu il totale ostracismo, che incontrò negli ambienti universitari, per aver espresso convinzioni, in contrasto con le aspettative scientifiche.
Dopo 22 anni, la sorpresa dell’annuncio nel 1998 da parte del più grande Acceleratore Atomico della Terra, quello tedesco del il G.S.I. di Darmstadt, di aver incontrato una “imprevista” (!) impossibilità di montare un atomo di numero atomico superiore al numero 112. Il  progetto dell’atomo-114 stabile è stato ovviamente accantonato. A questo si aggiunse la sorprendente vicenda del C.E.R.N. di Ginevra nell’anno 2000, che andò a concludere l’esperimento di “collisione” nel LEP svizzero, senza trovare la fatidica “particella di Dio”.
Anche dopo la ricostruzione al C.E.R.N. del nuovo LHC a magneti super conduttori, della enorme potenza di 14 TeV e la recente riaccensione del Settembre del 2008, l’esperimento dà ancora esito negativo e ultimamente le autorità scientifiche stanno ammettendo la possibilità, che a conferire la massa alle particelle dell’atomo, potrebbe esserci qualcosa di diverso dal Bosone di Higgs.
Per ciò che concerne la gravità, la Comunità scientifica è sconvolta dopo l’osservazione della caduta libera di due sfere fatte rispettivamente di Ferro e di Alluminio: tocca terra qualche milionesimo di secondo prima quella d’alluminio!
Corbucci è titolare del Copyright della “Nuova Tavola Periodica”, che mostra tutti i 112 elementi in perfetto ordine e l’origine di essi stessi, in 4 caselle nere, espressione di un nuovo concetto in Fisica: il VUOTO QUANTOMECCANICO. Può spiegare “il conferimento della massa” e il “fenomeno gravitazionale” secondo concetti rivoluzionari, che danno ragione dell’inesistenza del Bosone di Higgs, nonché dei “gravitoni”: le  “2  particelle mancanti” del “Modello Standard” .
Dovesse la Scienza prossima ventura, anche in considerazione dei tremendi disastri nucleari ultimamente verificatosi in Giappone, (indicativi di errori valutazione molto grossi insiti in un metodo essenzialmente “scientista”) rivedere la propria posizione di “irremovibile”  sui principi paradigmatici ormai consolidati e rendersi conto che è importante stabilire con che numero si chiude il Sistema Periodico, come funziona realmente la gravitazione e da dove “attingono la massa” gli atomi,  il libro: “Cosa sono e quanti sono gli elementi chimici”,   potrebbe essere un vanto per tutti i lettori di Scienza e Conoscenza, che per primi ne hanno preso visione.
La condizione che sta vivendo attualmente Corbucci, è oggettivamente imbarazzante, fintanto che non arriverà una risposta dell’Establishment scientifico in un senso o in un altro. La materia origina dal Bosone di Higgs o dal Vuoto Quantomeccanico?
La gravità è un fenomeno esterno agli atomi, assimilabile all’elettromagnetismo o interno, di tutt’altra natura fisica?
L’ultimo elemento del Sistema periodico è il Copernicio-112 o un giorno si potrà trovare il modo per continuare la fusione nucleare, fino ad ottenere il super-atomo finalmente non più radioattivo, che conferma la validità della teoria Wigner-Mayer-Jensen?
Per Corbucci non è sopportabile dover subire attacchi e offese, da parte di detrattori che senza entrare in merito alle questioni scientifiche, relativamente alla correttezza o meno dei nuovi modelli che ha proposto, basano le loro detrazioni su impeti prettamente emotivi e loro frustrazioni personali.
Corbucci per dimostrare che il Vuoto Quantomeccanico c’è davvero, ha depositato il Brevetto del “Trasmettitore istantaneo a spin”, noto come  “Trasmettitore istantaneo”, idoneo a comunicare tra Terra e Marte, senza che trascorra il tempo di propagazione, legato alla velocità della luce.
Come Medico ha concepito un modello molto interessante, ispirato ai campi morfogenetici, definibile neuro-psico-fisiologico, che consente di correlare diverse patologie ai metameri spinali e alla sfera psichica, con la conseguenza che agendo sulle vie nervose spinali e sull’aspetto psicologico, si assiste a sorprendenti riprese funzionali, per esempio in quei gravi problemi del ginocchio, che attualmente richiedono il ricorso a metodi chirurgici invasivi.
Per le estreme conseguenze del suo inquadramento della gravitazione, fino a teorizzare che già prima del Big-Bang era presente la “gravità”, equivalente ad una forma di “pensiero-cosmico” con valenza psicologica e corrispondente fisicamente al Vuoto Quantomeccanico, è il fondatore della  “Psicologia Quantistica”, che sta suscitando molto interesse in Italia e all’estero.
Quando la Comunità scientifica riconoscerà il concetto di Vuoto Quantomeccanico, le discipline basate sugli aspetti psicologici della vita, avranno finalmente dignità scientifica e una collocazione vicina a materie come la Matematica e la Fisica.
E' Iscritto all’Ordine dei Medici di VITERBO  dal  1984 al n° 1369, come  MEDICO-CHIRURGO si occupa di TERAPIA del DOLORE e RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA DEL GINOCCHIO (Recupero funzionale immediato e totale). E' inventore di un metodo di cura dei problemi al ginocchio, la TERAPIA CANALARE, che permette di risolvere gravi patologie evitando in molti casi il ricorso alla chirurgia.


Rino DI STEFANO (Genova),
giornalista e scrittore

PER LA SUA RICERCA SUL MISTERO DELLA SCOMPARSA DI ETTORE MAJORANA.
(Intervistato da Gaetano Colella)

Le indagini sul caso Majorana sono iniziate per caso nel 2009, quando il giornalista Rino Di Stefano ricevette da un imprenditore genovese un dossier riservato su una misteriosa fondazione religiosa con sede a Vaduz, nel Liechtenstein. Nel documento si diceva che quell’organizzazione, ramificata a livello europeo, disponeva di una tecnologia in grado di annichilire la materia, producendo energia pulita a costo zero e in grandi quantità. Investigando su quella fondazione, che era stata chiusa dieci anni prima, Di Stefano venne a sapere che si trattava di un plagio, in quanto l’organizzazione in effetti proponeva applicazioni scientifiche che non le appartenevano. Colui che invece disponeva realmente della macchina in grado di annichilire la materia, era un certo Rolando Pelizza, personaggio già conosciuto alla cronaca fin dal 1976, quando aveva proposto il suo progetto al governo italiano, allora presieduto da Giulio Andreotti. Pur essendoci prove che la tecnologia in questione fosse stata provata e verificata dal professor Ezio Clementel, allora presidente del CNEN, i rapporti tra Pelizza e il governo italiano si erano interrotti quando nella vicenda era subentrato il governo americano, a quel tempo presieduto da Gerald Ford. La trattativa non andò in porto in quanto Pelizza si rifiutava di usare la sua macchina a scopi militari. A quel punto si fece avanti anche il governo belga, allora presieduto da Leo Tindeman, ma anche in quel caso tutto andò a monte quando Pelizza si rifiutò, per l’ennesima volta, di aderire alla richiesta di impiegare la sua tecnologia per scopi bellici. Queste notizie vennero pubblicate da Di Stefano su Il Giornale di martedì 6 luglio 2010 (due pagine) e Domenica 30 settembre 2010 (una pagina).
Il discorso Majorana venne fuori quando il giornalista domandò a Pelizza chi fosse il vero scopritore di quella tecnologia. Pelizza, infatti, sosteneva di essere soltanto l’utilizzatore di quel macchinario, ma non aveva mai rivelato chi lo avesse progettato. Siamo ormai nel 2015 quando Pelizza rivela, finalmente, che quella tecnologia è stata progettata dal grande scienziato Ettore Majorana, scomparso nel 1938.
A prova di quanto sostiene, Pelizza racconta di aver conosciuto casualmente Majorana in un convento di clausura del Sud Italia nel 1958 e di esserne diventato l’allievo.
E mostra una dozzina di lettere in originale che, periziate il 28 gennaio 2015 dalla dottoressa Chantal Sala, grafologa specializzata in ambito giudiziario, risultano essere autentiche e scritte dalla “mano del signor Majorana Ettore”. Il verbale di giuramento perizia stragiudiziale è stato depositato l’8 aprile del 2015 presso il Tribunale di Pavia. Ci sono anche due nuove foto, scattate nel convento, dove si vede un ormai maturo Ettore Majorana. Non solo. Tra le lettere ce n’è una che il presunto Majorana invia al professor Erasmo Recami, ordinario di Fisica presso l’Università di Bergamo e maggior biografo dello scienziato scomparso, ringraziandolo per l’ottimo lavoro di ricerca fatto nei suoi confronti. Il professor Recami richiede una seconda perizia su quella lettera e, ancora una volta, la dottoressa Sala certifica che anche quella missiva era stata scritta di propria mano da Ettore Majorana. Di Stefano quindi pubblica un nuovo articolo su Il Giornale di martedì 14 aprile 2015, nel quale racconta tutta la storia in due pagine del quotidiano. La vicenda, comunque, non finisce qui, in quanto a breve ci saranno nuovi sviluppi e nuove prove circostanziali che confermeranno ulteriormente sia la permanenza di Ettore Majorana in convento, sia il suo ruolo di inventore di una nuova fisica che, come tutto lascia credere, potrebbe rivoluzionare il mondo come oggi lo conosciamo.


Davide BUSATO (Venezia)

 

PER IL SUO NUOVO LIBRO "LAGUNA DI SANGUE. CRONACA NERA VENEZIANA DI FINE OTTOCENTO” (Edizioni Helvetia 2016).

Dal 2006 collaboratore esterno della Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto. Fondatore della Arcomai Snc con l’archeologa Paola Sfameni, società specializzata nella ricerca archeologica, storica e genealogica.
Istituisce anche A.R.E.S. Archeologia, Ricerca E Storia per promuovere la Venezia attraverso conferenze e mostre.
Al tema della Venezia delle origini dedica tre saggi: nel 2006 per Marsilio pubblica ”Metamorfosi di un litorale”,
nel 2009 inizia a collaborare con il Centro Studi Riviera del Brenta e scrive per loro “L’isola della Certosa” e “Forme del Vivere in Laguna”, assieme con l’archeologa Paola Sfameni e l’Archeozoologo Mauro Bon.
Collabora con l’Università di Ca’ Foscari di Venezia nella ricerca d’archivio per il progetto “Costanziaco“, sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Daniela Cottica e come assistente di ricerca della Dott.ssa Arianna Traviglia, per le attività del progetto “Beyond the city walls: the Landscapes of Aquileia” finanziato dall’università MQRF Research Fellow del Department of Ancient History della Macquarie University di Sydney, Australia.
Si specializza nei sistemi di GIS (Geografic Information System) nell’ambito dell’Open Source e contribuisce allo sviluppo del progetto ”Atlante Storico della Laguna”, progetto sulla cartografia dell’Ottocento disponibile on-line.
Nel 2011 inizia a collaborare con il giornale on line Dazebaonews scrivendo sulla rubrica “Cronaca dal Passato”.
Nel 2012 dedica il suo primo libro ai casi dei Serial Killer che operavano nel passato pubblicando per Helvetia Editrice ”I Serial Killer della Serenissima, assassini, sadici e stupratori della Repubblica di Venezia”.
Nel 2013 esce, sempre con Helvetia, la traduzione in inglese del primo libro e "Venezia Criminale: misteri e delitti del '700".  In collaborazione con l’Agenzia Giromania Viaggi è ideatore dell’itinerario a Venezia “Calli Insanguinate” il primo tour sul crimine e la Giustizia durante la Serenissima. Nel 2016 pubblica il suo nuovo libro "Laguna di Sangue".


Glauco CARTOCCI (Roma)

PER LE SUE RICERCHE SULLA COSIDDETTA “P.I.D.” (PAUL IS DEAD).

(Intervistato da Sergio Succu)
La sera del 12 ottobre 1969, il dj di Detroit Russell Gibb, annunciò nella sua trasmissione radiofonica di essere a conoscenza di un segreto clamoroso riguardante i Beatles. La narrazione riporta gli scenari di un misterioso incidente che vide coinvolto McCartney la notte del 9 novembre 1966; il giovane Beatle, al volante della sua Aston Martin, non accorgendosi del semaforo rosso, si schiantò contro un camion ad un incrocio. Successivamente sarebbe stato sostituito da un sosia, tale William Stuart Campbell, che avrebbe acquisito, grazie ad interventi di chirurgia estetica, le fattezze dello sventurato Paul. Da quel momento in poi i fan iniziarono ad indagare nei riguardi dell’accaduto scovando, all’interno delle produzioni dei Beatles indizi vari che rafforzassero la teoria della sostituzione. Glauco Cartocci, autore di PID – Il caso del doppio Beatle (http://www.robinedizioni.it/nuovo/paul-is-dead-il-caso-del-doppio-beatle), primo libro europeo che tratta specificatamente la tematica in questione, sarà con noi al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016 con le ultime novità sul caso McCartney.
Nato a Roma il 16 Febbraio 1951.
Laureato in architettura, lavora come progettista grafico.
Durante l’università, dal 1974 fino al 1977, firma copertine ed illustrazioni per la casa editrice Fanucci di Roma, specializzata in fantascienza ed horror. Le
collane sono “Futuro” ed “Orizzonti”, oggi divenute quasi degli oggetti di culto presso gli appassionati del genere.
Partecipa, insieme ad altri illustratori, alla Mostra del Libro di Fantascienza tenutasi a Trieste nel Luglio 1982.
Negli anni ‘70 cura diversi libri su Roma e il pittore Roesler Franz; partecipa al libro La Machina Heroica, del docente Massimo Birindelli, per la Facoltà di Architettura di Roma.
Negli anni ‘80, scrive i testi per i libri fotografici di Giancarlo Gasponi “Roma” e “Roma il fascino dell’Arte e della Storia” pubblicati dall’Editrice Trento.
Un nuovo libro per Editrice Trento esce nel 2006.
Nel 2005 pubblica presso l’Editrice Robin di Roma “il Caso del Doppio Beatle” (il dossier completo sulla “morte” di Paul McCartney). Si tratta di un saggio su una delle più note leggende metropolitane della Storia.
Il libro viene recensito da Panorama, Raro, Film TV, Rai due, Il Gazzettino, Focus.
Nel 2012 il libro, in occasione della sesta edizione, viene completamente rieditato e ampliato, con il titolo “PID (?) Il Caso del Doppio Beatle”.
Nel 2015 esce una settima edizione, ancora ampliata.
Dal 2006 ad oggi è ospite di numerose trasmissioni TV, quali “Atlantide” su LA7, “Tempi DIspari”, “Enigma” su RAI3, “Mistero” su Italia Uno, “Voyager” su RAI2, “Top Secret” su Canale 5.
Numerosissime sono le interviste radiofoniche, da Stereonotte su Radio Uno, a Radio Capodistria, a molte stazioni locali.
Partecipa a numerose kermesse letterarie e musicali quali Librinporto, “ParoLario” in Como, Live Beatbox in Genova, Beatles Day di Schio, Beatles Fest di Bellinzona, Bergamo Beatles Festival 2014-2015 ed è spesso presente in qualità di ospite in eventi Beatlesiani locali.
Nel 2008 pubblica per la casa Editrice Aereostella (di Iaia De’Capitani e Franz DiCioccio) il libro di racconti rock “L’Uomo dei Rockodrilli” e il Thriller “Com’era Nero il Vinile”.
Nel 2016 esce un nuovo saggio sui Beatles per David & Matthaus, intitolato “I Beatles nello Spirito del Tempo”.



SITO
WWW.MEGALITHIC.IT;


Roberta HIDALGO (Roma)

PERCHÈ, DURANTE LA SUA ATTIVITA’ PROFESSIONALE DI FOTOREPORTER NOTA IN TUTTO IL MONDO, HA INDAGATO SUI SEGRETI E MISTERI DELLA STORIA CONTEMPORANEA E DELLA CRONACA.

(Intervistata da Alessandro Moriccioni)
Dopo gli studi di musica e pittura ha vissuto a lungo in India, Hong Kong e nelle Filippine. In Italia ha collaborato con l’Agenzia Stampa Kosmos Press Photo di cui è stato direttore il grande fotografo Mauro Colasanti e per il quale ha realizzato un famoso reportage sull’allora First Lady Imelda Marcos (moglie del Presidente –dittatore delle Filippine ), fotografando anche il celebre cardiochirurgo Christian Barnard, allora ospite della First Lady nel palazzo Malacanang. Nel luglio del 1980, insieme ad altri tre fotoreporter, ha fotografato papa Karol Wojtyla mentre nuota nella piscina delle residenza estiva di Castel Gandolfo.
Nel 1986 è stata corrispondente dall’Italia per l’Agenzia madrilena Photoreporters per la quale ha realizzato alcuni “speciali fotografici” immortalando attori, registi, pittori, scultori italiani ed internazionali di fama mondiale. Come Placido Domingo, Julio Iglesias, Paloma Picasso, Grace Kelly, Madre Teresa di Calcutta, Charles Aznavour, Federico Fellini, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Rudolf Nurejev e Carla Fracci. Tra un reportage e l’altro ha scritto diversi saggi e romanzi. Tra cui “In nomine patris” da cui è stata tratta una sceneggiatura cinematografica a Los Angeles. Nel 2011 ha pubblicato con le Edizioni Libreria Croce il libro “Le foto segrete di papa Wojtyla”. Molto scalpore ha fatto il suo libro (scritto in collaborazione con il noto criminologo Francesco Bruno) “L’Affaire Orlandi” sul caso di Emanuela Orlandi.


Gian Marco BRAGADIN (Milano)

PER IL SUO NUOVO LIBRO “S. FRANCESCO. LE VERITÀ NASCOSTE” (Melkisedec)
ricercatore e divulgatore spirituale, scrittore ed editore di Melchisedek Edizioni. Ha pubblicato molti libri, fra cui la Trilogia dei segni del destino, Viaggio nei mondi invisibili. Ed ora, con questo ultimo libro, L’Eredità dell’Ordine di Melchisedek, e con conferenze e seminari, affronta il mitico personaggio che ha ispirato il nome della casa editrice Melchisedek, in modo di aiutare il pubblico al risveglio dello Spirito ed alla  conquista di una nuova consapevolezza, in grado di superare ignoranza e paura, per costruire l’Uomo Nuovo.
Da anni Bragadin ha iniziato un cammino di ricerca spirituale, viaggiando in mezzo mondo, per incontrare Sai Baba in India e il Tao in Cina, per esplorare le antiche civiltà, dall'Egitto al Messico e al Perù. Si è fatto "operare" dai guaritori filippini ed ha incontrato gli sciamani in Africa, i monaci del Nepal, i frati di Assisi, maestri di yoga e meditazione, medium e sensitivi e ricercatori dello Spirito in varie parti del globo. Ma gli incontri più importanti sono stati quelli con Francesco d'Assisi, che lui vede come il più grande rivoluzionario della Fede, e con l'Arcangelo Michele, il principe degli esorcisti, il guerriero della Luce, che visita ogni anno a Mt. St. Michel.
Per scoprire le "porte" dello Spirito, ha compiuto tanti pellegrinaggi in luoghi sacri come Fatima, Lourdes, Assisi, Santiago di Compostella, Mt. St. Michel, Gerusalemme, Roma, Medjugorije, Avila, San Giovanni Rotondo (Padre Pio), Torino, Padova, Loreto, etc. Ha scritto libri e sceneggiature allo scopo di utilizzare anche il cinema e la fiction televisiva per raccontare le sue esperienze. Ha poi lavorato come autore di altre trasmissioni, per altre emittenti TV nazionali, in particolare "Sesto Senso" per LA7. Dopo tante esperienze, Bragadin è convinto che l'informazione, la conoscenza di altre Vie dello Spirito, ed in particolare i Messaggi dei Maestri di Saggezza, possono aiutare chi non ha ancora trovato la propria strada a vincere le negatività della vita, in modo da dare uno scopo alla propria esistenza ed incontrare la Luce. L’Autore ha sperimentato personalmente il metodo per scoprire il significato dei “segni” per quasi 20 anni, e dopo il successo dei “Segni del Destino”, che ha già riscosso grande interesse, vuole farlo conoscere a tutti coloro che sono alla ricerca di un contatto con l’altra dimensione.


Francesco ROSELLI (Avellino)

PER IL SUO PERCORSO ARTISTICO MEDIANTE IL QUALE RIVISITA ED INTERPRETA ENIGMATICI SITI STORICI ED ARCHEOLOGICI”.
338 6419714
Nato a Melfi (Pz) nel 1978, ma da sempre vive e lavora a Calitri (AV).
Il progetto artistico denominato “ArcheoArtista” si fonda principalmente sulla contaminazione tra la storia, per lo più antica, e l’arte di Francesco Roselli, artista di Calitri.
L’allestimento è composto da tematiche indipendenti, identificabili con le civiltà che sono state muse ispiratrici dei paesaggi realizzati. La mostra ripercorre parte della vita artistica e creativa dell’autore, iniziata nell’estate 1999. Sono proposti in esposizione quei paesaggi ispirati da luoghi che presentano fascino antico, testimonianze storico-archeologiche e un territorio interessante dal punto di vista naturalistico. La creatività è alimentata involontariamente da articoli di archeologia, romanzi storici ambientati in epoche antiche, e in alcuni casi, visitando aree archeologiche.
Il percorso di ArcheoArtista è iniziato sotto l’influsso dell’antica cultura greca, una civiltà creativa e geniale che ha influenzato il bacino del Mediterraneo e non solo. Si è passato poi ad esplorare il vasto e complesso mondo romano, soprattutto l’aspetto militare.
Il passo successivo è stato quello di lasciarsi ammaliare dall’ampia e profonda cultura celtica, in particolare dalla sfera religiosa, rappresentata dal druido, importante figura per quei popoli. Negli ultimi tempi, Roselli, con molto entusiasmo, sta approfondendo l’argomento sannita, prediligendo la tribù degli Hirpini. Leggendo la storia irpina, e visitandone i luoghi più o meno noti, ha tratto interessanti idee per realizzare paesaggi archeologici sempre più complessi dedicati alla sua terra, con l’aggiunta di elementi dalla forte simbologia. Le suggestioni scaturite attraverso queste fonti hanno portato ad approfondire sempre più temi e culture diverse tra loro, raccontandole poi attraverso il filtro della sua immaginazione. L’esposizione oltre a mostrare la sua arte, mira ad incuriosire, e informare i visitatori circa i luoghi e i popoli indagati contestualmente alle idee che hanno portato alla realizzazione dei disegni, tutti accompagnati da una descrizione che permetta di comprenderne meglio il suo significato. Il progetto artistico è in continua crescita, arricchendosi periodicamente di nuovi disegni e contenuti storici.


P R E M I A T I   S T R A N I E R I

Robert BAUVAL (UK)

PER AVER DEDICATO UNA VITA INTERA AD INDAGARE SUI MISTERI DELLE CIVILTA’ DEL PASSATO.

Robert Bauval (Alessandria d'Egitto, 5 marzo 1948) è un saggista e ingegnere britannico.

Uno dei ricercatori del Mistero più noti al mondo. Oltre che scrittore di best-sellers.

Nato dai genitori di origine belga, Bauval ha frequentato la British Boys' School di Alessandria d'Egitto e successivamente un collegio francescano nel Buckinghamshire in Inghilterra. Si è iscritto a corsi di ingegneria delle costruzioni presso la London South Bank University, conseguendo il diploma di laurea. Fu costretto a lasciare l'Egitto durante la presidenza di Nasser. Sovente ha lavorato come ingegnere in Medio Oriente ed in Africa.
Esperto di egittologia e buon conoscitore del periodo denominato Antico Regno, deve la sua notorietà ad un libro, Il mistero di Orione (The Orion Mystery), edito nel 1994 e scritto con Adrian Gilbert. Questo best seller cerca di dimostrare che le tre principali piramidi della piana di Giza sono accuratamente allineate come le stelle che formano la "cintura" della costellazione di Orione (cintura di Orione). La realizzazione dei tre enormi monumenti sepolcrali rientrerebbe in un grande ed articolato progetto fatto realizzare dai faraoni nel corso del tempo. Nel libro in questione, i due autori, studiando in particolare la piramide di Cheope, avanzano anche l'ipotesi che gli antichi egizi conoscessero bene il fenomeno astronomico chiamato precessione degli equinozi.

Il mistero di Orione (The Orion Mystery, 1994)
Custode della genesi (Keeper of the Genesis, 1996) - scritto con Graham Hancock
L'enigma di Marte (The Mars Mystery, 1998) - scritto con Graham Hancock e John Grigsby
La camera segreta (Secret Chamber, 1999)
Talismano. Le città sacre e la fede segreta (Talisman: Sacred Cities, Secret Faith, 2004) - scritto con Graham Hancock
The Egypt Code (2006)
L'Eresia Vaticana - Lorenzo Bernini e la costruzione del Tempio ermetico del sole a Roma (The Vatican Heresy, 2014) - scritto con Sandro Zicari e Chiara Dainelli (2014)


Jeff SAWARD (UK)

PER AVER DEDICATO UNA VITA INTERA ALLO STUDIO ED ALLA DIVULGAZIONE DI TUTTO CIO’ CHE CONCERNE I LABIRINTI DI TUTTO IL MONDO.
È il massimo esperto di labirinti al Mondo.
Jeff Saward è stato affascinato dal Labirinto nel 1976, e nel 1980 ha fondato “Caerdroia, The Journal of Mazes and Labyrinths”.
Attualmente, in pubblicazione continua da più di 30 anni, Caerdroia è diventato un punto di riferimento autorevole a livello internazionale per le notizie, opinioni, nuove ricerche e materiale d'archivio. Molti anni di ricerche su mazes e labirinti ha portato Jeff giro per l'Europa - dalle sponde del Mediterraneo all’alto Artico - in India e in giro per l'America in numerose occasioni.
La sua collezione di fotografie non ha rivali. Ampiamente considerato una delle massime autorità mondiale sulla storia e lo sviluppo di mazes e labirinti, specialmente nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti, sia per appassionati che per gruppi accademici. Ha contribuito a molti articoli di giornali e riviste e ha lavorato con numerose funzioni con giornalisti e produttori in giornali e riviste ed è apparso in trasmissioni radiofoniche e televisive nel Regno Unito, Europa, USA e Canada.
La sua vasta conoscenza della materia ha fatto sì che egli viene spesso consultato per fornire informazioni, illustrazioni e fotografie per molti dei libri sui mazes e labirinti, così come la documentazione per i progetti archeologici, di ricerca degli studenti e restauri di mazes e labirinti storici. Ha anche progettato e costruito una serie di mazes e labirinti per i clienti nel Regno Unito , Europa , America e India , e gestisce anche il sito web di labirinti di tutto il mondo “Worldwide Labyrinth Locator” per conto della “The Labyrinth Society and Veriditas”.
L'editor storico per la tanto attesa traduzione in lingua inglese del monumentale “sourcebook Labyrinthe” “Through the Labyrinth” di Hermann Kern, pubblicato nel 2000; il suo libro “Magical Paths”, un saggio pittorico esplorando la rinascita moderna di mazes e labirinti, è stato pubblicato dalla Mitchell Beazley nel Regno Unito e in Francia nel corso del 2002 ( edizione tascabile pubblicato da Sterling negli Stati Uniti , 2008).
Il suo libro “Labyrinths & Mazes”, una completa storia illustrata dei mazes e dei labirinti in tutto il mondo, è stato pubblicato da Gaia nel Regno Unito & Lark Books negli Stati Uniti nel 2003 e anche in tedesco e russo. Ha collaborato a “Le Jardin Comme Labyrinthe du Monde”, pubblicato dal Musée du Louvre, Paris, 2008, sta attualmente lavorando su una 4° edizione riveduta della sua guida “Ancient Labyrinths of the World” guida e una edizione aggiornata di “Labyrinths & Mazes”, così come diversi studi paleontologici che descrivono nuove specie di crostacei estinti.
Jeff assieme alla moglie Kimberly Saward (Ph.D., docente di Psicologia alla Sonoma State University in California, consulente scolastico e terapeuta somatico) ha fondato e dirige la “Labyrinthos - the Labyrinth Resource Centre”, foto di biblioteche e archivi, e sono gli editori di “Caerdroia - the Journal of Mazes and Labyrinths”.
Essi sono stati soci fondatori della “Labyrinth Society” nel 1998 e attualmente fungono da consulenti per la società. Con sede a Thundersley, nel sud-est dell'Inghilterra, viaggiano ampiamente per presentazioni e ricerca sulla storia e la distribuzione di mazes e labirinti in tutto il mondo - leggi la “Labyrinthos Blog” per vedere dove sono stati e ciò che è stato scoperto di recente.


Selma SEVENHUIJSEN (NL)

PER IL SUO NUOVO LIBRO “IL SORRISO DELLA SIRENA. ALLA RICERCA DELLA DEA NEL LABIRINTO ETRUSCO” (EFFIGI 2014);
Selma SEVENHUIJSEN, nata nel 1948, laureata nel 1976 all’Università di Amsterdam con una tesi in “Storia della teoria Politica”. Per 12 anni ha insegnato presso la medesima università e nel ha completato il PHd con una tesi “L’Organizzazione della paternità, dibattiti politici sulla maternità delle donne nubili, affiliazione e matrimonio in Olanda tra il 1870 ed il 1900”. Nel 1989 diventa professore nella facoltà di Scienze Politiche all’Università di Utrecht.
In quegli anni le sue ricerche scientifiche sono dirette allo studio dei fondamenti filosofici e delle applicazioni pratiche dell’Etica della Cura, un approccio filosofico che is basa su concetti morali quali: attenzione, compassione, responsabilità e fiducia. Per queste sue ricerche viaggia e viene invitta in diversi Paesi del Mondo: USA, UK, SudAfrica, Canada, Austria, Svizzera, Slovenia e Norvegia.
Durante questi suoi viaggi scopre il Labirinto decidendo di intraprendere un percorso di studio e comprensione del Simbolo a 360°. Organizza seminari in cui il Labirinto diventa un percorso interiore e conferenze su diversi temi spirituali. Innamorata dell’Italia, vi risiede per lunghi periodi ogni anno, e side dci allo studio della cultura, simbologia e siti etruschi.
Selma SEVENHUIJSEN ha scritto in italiano i seguenti libri:
Il sorriso della sirena. Alla ricerca della dea nel labirinto etrusco” (C&P Adver Effigi 2014);
Matilde. Regina del Vaticano” (2015)


Agnes G. VAN DE BEEK (NL)

PER LE SUE RICERCHE ED ANALISI SUI MEGALITI DEL TERRITORIO DI CECCANO.

Ricercatrice spirituale e studiosa di linee di forza ed energia. Nel nostro paese ha svolto ricerche e condotto analisi su siti storici e megalitici con particolare attenzione alle linee di forza (o Leys lines) ed ai nodi di energia.
Ha viaggiato moltissimo e svolto studi e ricerche in India, Perù, Egitto e Tibet e anche molti luoghi celtici in Europa. Ha un profondo legame con la Spagna, la Grecia e l’Italia. Ha visitato molti cropcircles nel sud dell'Inghilterra e ha viaggiato lungo le “Linee di S. Michele “ e di Maria Maddalena
Di se stessa dice di essere riatterrata, dopo tanti lezioni di vita, ad Amsterdam, un luogo cosmopolita di grande potenza, dove si sente a casa. Nel cuore della grande città, la sua connessione con la Madre Terra non è meno forte di quando viveva in campagna. Anche ad Amsterdam è consapevole dei collegamenti con gli elementi naturali, lungo i canali, le vie d’acqua, nel cuore della città.
Molte volte le persone a cui faccio consulenze sono essi stessi allenatori, terapeuti. Sono in grado di aiutare altre persone, ma non appena vogliono aiutare se stessi, trovando il proprio equilibrio e/o la propria felicità, non riescono a farlo. Abbiamo bisogno di essere liberati lavorando su noi stessi e il risultato sarà è il nostro benessere emotivo e fisico. La mia vita è guidata da sincronicità, per intuizione e con l'accettazione del momento. Nel silenzio del momento si manifesterà una Conoscenza interiore”.
Agnes G. van de Beek cerca di rendere concreto il moto “Conosci te stesso” del Tempio di Delfi. E ritine che per farlo si ha bisogno di specchi. Si deve essere specchi. Io sono a specchio, con i miei figli, i miei nipoti e i miei amici. Il vero maestro è anche allievo e l'allievo è anche insegnante”.


O S P I T I    V I P (Pergamena ricordo Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016)

Adriano FORGIONE (Napoli), direttore di “FENIX”.

Enrico BACCARINI (Firenze)
Direttore della rivista “HERA”;

Ha collaborato con “Notiziario UFO” per l’Editoriale Olimpia di Firenze, “Ufo Notiziario” per la Acacia Edizioni, “Archeomisteri“, “Gli speciali dei misteri”, “HERA” e i “Misteri di HERA“, nonché a diverse testate di settore. Giornalista pubblicista e scrittore, ha compiuto studi di indirizzo psicologico e antropologico. E’ stato membro fondatore Comitato Interdisciplinare per le Ricerce Protostoriche e Tradizionali (CIRPET) e co-fondatore della rivista associata “ARCHEOMISTERI, I QUADERNI DI ATLANTIDE”. Dal 1989 al 2009 è stato membro del Centro Ufologico Nazionale (CUN) con incarichi direttivi. Ha presenziato come relatore a conferenze in Italia e all’estero, ha presentato relazioni sulle fenomenologie dell’insolito (misteri del passato, psicologia dell’insolito e anomalistica, ufologia, etc.) in numerosi congressi scientifici nazionali e internazionali. In campo psicologico e antropologico si occupa di culti abusanti, del fenomeno dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR), del fenomeno delle sette e dei culti moderni e di exit counseling collaborando con la principale struttura italiana in materia. Ha effettuato anche un corso avanzato su “DSM-IV Religious and Spiritual Problems” ottenendone un attestato di merito. Nel 2014 ha scritto il libro per il libro “Vimana e le Guerre degli Dei. la riscoperta di una civiltà perduta, di una scienza dimenticata, di un antico sapere custodito tra India e Pakistan” (Secreta publishing 2014), per il quale ha vinto il PREMIO NAZIOANLE CRONACHE DEL MISTERO nel 2014.


Osvaldo CARIGI (Roma)

(Intervistato da Alessandro Middei)
Nato a Roma nel 1953, ha pubblicato articoli su HERA, FENIX, MAS ALLA' (in lingua spagnola), NEXUS, XTIMES e su alcuni magazine on-line.
Ha organizzato e condotto conferenze ufologiche su Roswell e Storie di UFO.
E' di prossima uscita il libro "Voci da Roswell" edito da Enigma.


Giorgio PATTERA (Parma)

Biologo, direttore scientifico del “Centro di Ricerche di Esobiologia Galileo”; per la sua decisiva opera di ricerca e divulgazione nel campo dell’esobiologia, in particolar modo attraverso il “Centro di Ricerche di Esobiologia Galileo”.

Giorgio Pattera è nato il 20 maggio 1950 a Parma, dove ha lavorato per oltre 40 anni presso i Laboratori d’Analisi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, come Tecnico d’Indagini Bio-Mediche; in un secondo tempo distaccato in Direzione Sanitaria, ove ha ricoperto la funzione di Capo-Tecnico Coordinatore. E’ laureato in Scienze Biologiche, iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi dal 1995 e, dal settembre 2004, all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Bologna. Nel 1988 riceve dal Prefetto di Parma il Decreto Provinciale di Guardia Ecologica Giurata Volontaria e, nel 2000, ottiene il riconoscimento dell’Assessorato Regionale Ambiente dell’Emilia-Romagna, per la permanenza ultradecennale nel volontariato del Servizio di Vigilanza Ecologica. Da sempre appassionato di ESOBIOLOGIA (ricerca e studio di possibili forme di vita extraterrestre), è iscritto dal 1980 al C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale), di cui dirige la sede di Parma dal 1982; cura, fra l’altro, la catalogazione informatizzata degli avvistamenti UFO (dal 1947 a tutt’oggi) su tutto il territorio provinciale, di cui è il Responsabile; ricopre anche l’incarico di Coordinatore Regionale per l’EMILIA. Già membro del Consiglio Direttivo del CUN, dal 1999 ricopre l’incarico di Direttore Tecnico del Comitato Scientifico, per le ricerche sul campo e le analisi di laboratorio. Fa parte, inoltre, della Commissione scientifica “CSA”, creata allo scopo di studiare il fenomeno “abduction” in ogni sua manifestazione. Grazie all’esperienza maturata nel corso di oltre 30 anni d’attività come libero ricercatore, affianca le Autorità (Carabinieri, Polizia Municipale) durante le indagini, atte a smascherare la diffusione di “avvistamenti” falsi e di notizie atte a turbare l’ordine pubblico; annovera nel suo “curriculum” numerosi Convegni, Congressi e Conferenze, sia in ambito nazionale che internazionale. Non è mai stato testimone d’alcun avvistamento UFO; ciò nonostante, è fermamente convinto dell’esistenza di altre espressioni di vita intelligente nell’immensità del Cosmo: occorre solo cercarle, con umiltà e perseveranza.


Marco LA ROSA (Parma), scrittore e ricercatore,

Studioso di antiche civiltà. In oltre venticinque anni di ricerche, perseguendo tenacemente il principio della "interdisciplinarità", ha raccolto, studiato e divulgato scoperte scientifiche, archeologiche e della conoscenza in generale. Dal 2008, attraverso il blog marcolarosa.blogspot.it e con l'aiuto del biologo Matteo Zavattaro, è stata creata una rete di esperti di ogni campo che si comunicano e scambiano informazioni sulle ultime frontiere della conoscenza, da distribuire a chiunque lo desideri, Il tutto seguendo un filo di pace e di comprensione auspicato tra gli uomini.
Un viaggio fra archeologia impossibile e contraddizioni scientifiche, verso l'intuizione di un Uomo Universale. Risultato di una cooperazione interdisciplinare trasversale, il libro conduce il lettore fra scoperte immensamente antiche e riscoperte moderne, in un percorso circolare documentatissimo che rivela un Cosmo ciclico estrema­mente ordinato, nel quale la vita è ovunque e sorge spontanea, perché è l'essenza dell'Universo stesso. L'evidenza di moltissimi indizi o reperti archeologici - finora considerati "anomali", o semplicemente ignorati o screditati perché troppo "scomodi" per l'archeologia ufficiale - assieme alle molte testimonianze storiche di antichi testi, fanno emergere il quadro di una Storia dell'Uomo diversa. Se a ciò si aggiungono le molte incongruenze della attuale scienza, allora diviene del tutto evidente che l'Uomo è ben altro che un "caso" dell'evoluzione, e viene da molto, molto lontano, nel tempo e nello spazio…
(Intervistati da Giancarlo Pavat)


Marco BULLONI (Milano) ingegnere ed archeologo,

Nato nel 1960, un mese dopo la nascita era già all'estero, al seguito dei genitori, e per 16 stupendi anni ha avuto la fortuna di girare il mondo.
All'età di 8 anni in Pakistan suo padre lo portava frequentemente a visitare i numerosi siti archeologici che con regolarità venivano alla luce durante gli scavi per la realizzazione di dighe, canali e strade.
Durante quegli anni rimaneva affascinato dall'affinità tra le lingue indiane e quelle europee: quale incredibile mistero legava popoli così differenti? Quale era la spiegazione delle radici comuni delle lingue indoeuropee?
La grande fortuna di conoscere popoli così differenti fra loro ma anche così incredibilmente simili, ha fatto nascere in lui la passione per la storia, l'archeologia, i miti, le origini comuni della civiltà, i misteri ancora irrisolti del nostro passato.
Alla passione per la ricerca archeologica ha dedicato la maggior parte del suo tempo libero in questi ultimi 20 anni.
Vive a Milano.
Seguendo le indicazioni dettagliate di Platone, Marco Bulloni descrive ogni prova dell'esistenza di Atlantide, trovando un riscontro oggettivo di tutto ciò che viene citato dal filosofo in un arcipelago del Mar Bianco.
Ha già scritto 3 volumi sull'argomento:
1) Ho scoperto la vera Atlantide.
2) Analisi archeoastronomica delle isole Solovetsky.
3) Il labirinto sacro.


Sergio SUCCU e Isabella DALLA VECCHIA (Milano)

Sono gli autori del portale di Luoghi Misteriosi e autori del progetto del sito www.luoghimisteriosi.it;

Entrambi collaborano con la trasmissione di Italia 1 "Mistero", apparendo in tre servizi rispettivamente con Marco Berry e Nicole Pellizzari. Sono stati intervistati dalla trasmissione "Si Viaggiare" rubrica del TG2 e video e ricerche sono state trasmesse in tre occasioni su Studio Aperto il TG di Italia 1 e sul TG3 Regione e Buongiorno Regione (RAI 3). Sono stati invitati a Radio Deejay come ospiti nella trasmissione "Dee Notte", a RAI RADIO 2 come ospiti nel programma “L’Altrolato”, a Radio Kiss Kiss nella trasmissione “00k”, a "Radio Padania" e hanno una rubrica settimanale su Radio Bau web radio ufficiale di Radio Montecarlo.
Collaborano con il portale di Bau Boys trasmissione di Italia 1, con il progetto “animali e mistero”. Inoltre pubblicano mensilmente una rubrica sulla rivista di archeo misteri Fenix e scrivono tutti i mesi su Mistero magazine, la rivista ufficiale di Mistero – Italia 1. Hanno una rubrica mensile sulla rivista Fenix. Collaborano con una rubrica mensile anche su “L’Eco della Riviera”. Le ricerche sono apparse anche su tv locali come Telecolor, abruzzo24ore.tv e tv Parma. E' da poco uscito il primo libro di Isabella Dalla Vecchia, dal titolo "Oggetti misteriosi, inpiegabili e magici in Italia" Eremon Edizioni, con la prefazione di Sabrina Pieragostini.
I loro studi e pubblicazioni sui misteri dei luoghi italiani sono apparsi su "Hera", “Corriere della Sera”, "Panorama", “Il Giornale”, “Il Giorno”, "La Repubblica", “Cronaca Vera”, “METRO”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Libero Quotidiano”, “La Nazione”, “Il Tirreno”, “L’Eco di Bergamo”, “Brescia Oggi”, “La Cronaca di Cremona”, "Gazzetta di Parma", “Corriere di Siena”, “Giornale dell’Umbria”, “Corriere Nazionale”, “La Provincia”, “Bergamo News”, “Il Centro”, “Il Punto a Mezzogiorno”, "Focus.it", "Touring club", "ADN Kronos", "Agenzia Radicale", “corriere.it”, il portale Libero.it, Turismo.it de La Stampa, Style.it, affaritaliani.it, il portale Virgilio, oggimedia.it, msn.it.
Il sito ha ottenuto un prezioso riconoscimento dal Centro Regionale Beni Culturali Abruzzo per l’impegno nella valorizzazione del territorio abruzzese.


Mariachiara MOSCOLONI (Roma)
xchiaramentex@gmail.com;
Giovane scrittrice di romanzi esoterici (pubblicati dalla "Brigantia Editrice" - casa particolarmente attenta alla cultura pagana - e da "I Sognatori Edizioni").
Presenterà il suo ultimo romanzo "Aibofobia" (I Sognatori Edizioni).
Il romanzo affronta il mistero del Sator e dei palindromi. Aibofobia (che significa letteralmente “paura dei palindromi”), inoltre, contiene un riferimento alla Certosa di Trisulti e all'enigmatica figura di Filippo Balbi.

 


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