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BOLOGNA - MADONNA DI S. LUCA
I 666 ARCHI PER RAGGIUNGERE IL SANTUARIO

Dal mese di aprile al mese di giugno del 1433 il territorio bolognese fu colpito da continue piogge che stavano distruggendo i raccolti, preannunciando un anno di dura carestia. Graziolo Accarisi, dottore in legge, membro autorevole del governo cittadino, citando l'esempio dei fiorentini che in occasione di pubbliche calamità facevano processioni con l'immagine della Madonna dell'Impruneta, propose di fare la stessa cosa con l'immagine mariana del Monte della Guardia che anch'essa si diceva dipinta da S. Luca.


La Madonna di S. Luca in città
durante la celebrazione memoriale

La proposta fu accettata e sabato 4 luglio dello stesso anno, sotto una pioggia incessante, i confratelli della compagnia di Santa Maria della Morte salirono alla chiesa e, prelevata l'immagine, la portarono in Santa Maria Maddalena di Val di Pietra (oggi San Giuseppe dei Cappuccini, presso la Porta di Saragozza).


La Chiesa di S. Giuseppe dei Cappuccini

La mattina seguente, con accompagnamento di magistrati, di clero e di popolo, sotto una pioggia incessante, ci si avviò verso la città. Appena varcata la Porta il cielo si schiarì, l'acqua cessò di cadere e riapparve il sole che non si vedeva da tanto tempo, mentre i presenti erano presi da viva commozione.

A memoria della grazia ottenuta fu stabilito che ogni anno il trasporto della Madonna in città si ripetesse, è ciò è sempre avvenuto fino ai giorni nostri senza interruzione. Ma quella del 1433 fu la prima discesa della Madonna di San Luca a Bologna.


Porta Saragozza

Da dove arriva l'icona della Madonna di S.Luca? Circa a metà del 1100 l'eremita greco Teocle Kmynia recatosi in pellegrinaggio a Costantinopoli, gli venne affidato dai sacerdoti della Basilica di Santa Sofia un dipinto che si diceva dipinto dallo stesso S.Luca Evangelista, affinchè lo portasse sul "Monte della Guardia" dato che era scritto sullo stesso dipinto. L'eremita accettò la missione e si recò a Roma per cercare il luogo esatto. Per caso chiese aiuto al vescovo Pascipovero dè Pascipoveri ambasciatore del Senato bolognese che, meravigliato dall'icona lo condusse a Bologna dove, l'8 maggio 1160, gli venne fatta festa salendo sul colle con una processione e riponendo l'immagine nella chiesetta di S. Luca (che fu poi completamente demolita e ricostruita nel 1743).

Ma c'è un fatto inquietante, inspiegabile di cui nessuno ha mai dato una spiegazione. Per raggiungere la chiesa di S. Luca occorre percorrere un lungo porticato, di circa tre chilometri e passare sotto 666 archi. Si parte da Porta Saragozza e si sale sul Colle della Guardia fino al santuario di S. Luca. Perchè proprio 666 archi?


L'inizio del percorso dei 666 archi


L'ultimo arco il 666esimo


Alcune immagini della Madnna del rosario
lungo il percorso


Il santuario di S. Luca

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