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L'ATLANTIDE DELL'ADRIATICO FRA LEGGENDA E MISTERO


 

Luogo: Costa tra Cattolica e Gabicce
Informazioni:
www.cattolica.info

Articolo di Giulia Cipolloni - giulia@bytekmarketing.it

Questo luogo appartiene al gruppo:
Italia sommersa

Luoghi:
Emilia Romagna



Teorie opposte, avvistamenti e ricerche accurate: sono il lieto motivo che accompagna da secoli l'ipotesi che i fondali fra Cattolica e Gabicce nascondano quella che gli storici identificarono come la “città profondata”

Ad alimentarne i contorni sono ormai da secoli elementi quali il mistero e la leggenda.
Se nel Cinquecento gli storici l'avevano soprannominata la “città profondata”, convinti della sua presenza in fondo al mare fra Cattolica e Gabicce,  oggi non esistono certezze sull'esistenza dell'Atlantide dell'Adriatico ma in molti assicurano di aver visto elementi che possano far pensare all'esatto contrario.


(foto Giulia Cipolloni)

Gli abitanti e i turisti gettano lo sguardo al litorale interrogandosi sulla possibile presenza di una città sommersa, e si spingono alla ricerca di reperti girovagando sulle spiagge al confine fra Romagna e Marche, osservando con occhio attento pietre che ricordano, anche solo vagamente, manufatti del passato.

La prima annotazione ufficiale sull'ipotetica presenza della città è quella di un commentatore  della Divina Commedia, di cui non si conosce l'identità. Le  annotazioni al capolavoro di Dante Alighieri hanno per la prima volta fatto conoscere i contorni di quella che è diventata la leggenda dell'Atlantide adriatica.  A riparlarne nel Quattrocento é il  forlivese Flavio Biondo, che ha identificato il sito sommerso con un nome specifico "insediamento di Conca".
Per secoli la città ha trovato spazio sulla mappe geografiche, collocata al largo di Cattolica, anche se di fatto non esistevano elementi concreti in grado di fornire certezze sulla sua esistenza.


Il mare da Gabicce Monte (foto Isabella Dalla Vecchia)

Gli studiosi hanno dedicato molto tempo ed effettuato ricerche accurate, direttamente sul territorio, ma non sono emersi segni concreti.
I ricercatori non sembrano avere dubbi e praticamente all'unisono sottolineano che non esiste alcuna città dove oggi il mare è il padrone incontrastato e, come rivelano i dati, sta continuando ad avanzare rubando terreno alla costa.

Le teorie del passato rivelano che la città sarebbe stata collocata nell'entroterra, poi sommerso dal mare, così come il famoso agglomerato urbano di Hadria, dal quale avrebbe tratto il nome il mare Adriatico.
Fra le possibili cause naturali della progressione del mare gli studiosi collocano eventi ai quali è da sempre esposto anche l'Adriatico ovvero tsunami, maremoti e terremoti.
Fra i più recenti di grossa portata troviamo nel 1672 un maremoto che coinvolse l’Adriatico centrale, causando inondazioni soprattutto nell'area di Rimini.
A causa di un terremoto piuttosto intenso nel 1875 a Rimini e Cervia il mare si è innalzato in maniera evidente.


Il mare da Gabicce Monte (foto Isabella Dalla Vecchia)

Il mare è da sempre un elemento estremamente affascinante, ricco di mistero, che ha saputo esercitare sui popoli un'attrattiva notevole vuoi perchè ha rappresentato una costante sorgente di sostentamento, vuoi perchè ha garantito vie di comunicazioni naturali per farci conoscere altre culture e nuove terre da  scoprire ed esplorare. Del mare è però rimasto inalterato nel tempo anche quel carattere misterioso, e quella forza che talvolta è difficile domare fra onde impetuose e tempeste nere come la pece.
L'Adriatico incarna perfettamente tutto ciò e le leggende si intersecano alla realtà, ai racconti e alle testimonianze come quelle dei pescatori della zona che narrano di alte mura, agglomerati urbani e torri,  che si possono scorgere sul fondo del mare proprio nell'area antistante Cattolica e Gabicce.
Il mistero però si sgretola quando gli studiosi, impegnati da anni a scandagliare gli abissi davanti alla costa Romagnola, spiegano che le mura di cui si parla sono in realtà costoni di roccia, e i frammenti raccolti dalle reti dei pescatori altro non sono che particelle di formazioni naturali presenti sui fondali. 

Informazioni: www.cattolica.info

 

 


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