Torna alla home

Luoghi Misteriosi collabora/ha collaborato con:


Vai a vedere
tutti i misteri spiegati scientificamente

Regioni D'Italia




















Italia



Simboli




















LUOGHI DI FORZA
Il nostro libro ufficiale!
Aiutaci a crescere

ACQUISTALO ORA!







Vai a vedere i video!

Nostro canale

Seguici

English version

I nostri siti

Luoghi Misteriosi
sui Media

VIDEO

Sito consigliato da:

Centro regionale
Beni Culturali Abruzzo

Argomenti



























































Luoghi


















 

 


torna alla Home

Questo luogo appartiene al gruppo:
ANIMALI MITOLOGICI (unicorni)
APOCALISSE
COINCIDENZE
CURIOSITA'
DIPINTI MISTERIOSI
ENIGMI SULLA CHIESA
(Vangeli Apocrifi)
GRAAL
LEGGENDE
MIRACOLISTICA
PERSONAGGI
(Longino - Confraternita della Frusta)
VEGETALI
SIMBOLI: MELUSINA

MISTERI SVELATI

 
LANCIANO (CH) - CHIESA DI SAN FRANCESCO
IL GRAAL SI TROVA NELLA CITTA' DI LONGINO?



articolo di Isabella Dalla Vecchia - info@luoghimisteriosi.it
e Simone Cortese - simonecortese1984@libero.it
Fotografie di Simone Cortese - simonecortese1984@libero.it

Fotografie miracolo eucaristico Wikipedia - pubblico dominio

I capitoli di questa scheda sono:
Lanciano, la città natale di Longino
Il primo miracolo eucaristico
Il Graal è conservato a Lanciano?
Le statue prendono "vita"
Un’Apocalisse particolarmente “reale”

Condividi questo articolo:

 

Lanciano, la città natale di Longino - di Isabella Dalla Vecchia

Come indicato nello stemma, la città di Lanciano, nella parte antica, si estende su tre colli abbastanza ripidi che dominano la valle del Feltrino molto vasta e profonda. La città sarebbe stata fondata secondo la leggenda con il nome di Anxanon (in onore e ricordo di un compagno morto in battaglia) nel 1181 a.C. da Solima, che insieme ad Enea sarebbero fuggiti da Troia approdando in Italia.
L’epoca di fondazione è stata confermata da alcuni ritrovamenti archeologici databili XII secolo a.C.

Divenne in seguito capitale del popolo frentano (sanniti) che occupavano tutta l’area tra Pescara e Fortore. La sua posizione strategica (nei pressi del mare ma comunque in collina, postazione che le dava una buona difendibilità) ha permesso che prosperasse in campo commerciale.

Fu rasa al suolo dai goti in seguito alla caduta di Roma e ricostruita attorno ad un castello sul colle Erminio, dove sorse il quartiere più antico della città, Lancianovecchia. Dai Longobardi passò sotto la dominazione dei Bizantini e dei Franchi, ma nel Trecento tornò ad essere molto fiorente a tal punto che viene ricordata come la città più popolosa d’Abruzzo, nel 1340 infatti contava ben 6500 abitanti! Periodo questo in cui venne ultimata la cinta muraria con 9 porte d’accesso di cui purtroppo oggi ne resta solo una, Porta San Biagio.

Nel 1212 Federico II di Svevia, grande imperatore alchimista, conferì alla città lo status di università demaniale (amministrata direttamente dal re, senza passaggi intermedi di gestione), privilegio testimone della grande importanza della città, un gioiello del re e di nessun altro. Tale prestigio venne non solo confermato ma siglato ad eternum successivamente da Manfredi, re di Napoli.

Eterna rivale di Ortona per via del porto a cui la città imponeva dazi abbastanza pesanti. Nel XIV Lanciano costruì un proprio porto a San Vito, oltraggio per Ortona che diede il via ad una serie di scontri. Ma Lanciano ebbe sempre l’appoggio dei regnanti e nel 1441 re Alfonso V  d’Aragonona concedette a Lanciano perfino l’istituzione di una Zecca motivo che le conferì ancora più potere che arrivò a possedere più di 40 feudi. La forte decadenza arrivò in seguito alle guerre tra Francia e Spagna per il predominio dell’Italia fino al XVIII secolo, perdendo tutti i suoi privilegi e riacquistando la libertà solo nel 1778.

Il primo miracolo eucaristico - di Simone Cortese

Lanciano è custode del primo miracolo eucaristico che la chiesa cristiana ricordi in quanto avvenuto nel VIII secolo dopo Cristo.

Secondo la tradizione un monaco dell'ordine di San Basilio, mentre celebrava la Messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, (edificio ecclesiastico precedente l'odierna chiesa di San Francesco ove è custodito il miracolo) dubitò della presenza reale di Gesù nell'ostia e nel vino e in quello stesso istante l'ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue vivo che si raggrumò in cinque globuli irregolari per forma e grandezza ancora oggi visibili e conservati nell'elegante ostensorio argenteo di scuola napoletana.

Numerosi sono stati gli studi e le ricognizioni medico-scientifiche sul miracolo e di rilievo sono state le indagini compiute nel 1970 dal Prof. Edoardo Linoli, libero docente in Anatomia e Istologia patologica e in Chimica e Microscopia clinica all'Università di Siena. Le conclusioni essenziali che il luminare raggiunse sono le seguenti:
1 La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
2 Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
3 Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immuno-ematologica permette di affermare con tutta oggettività  e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB. Questa identità  del gruppo sanguigno può indicare l'appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità  tuttavia dell'appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
4  Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
5 Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell'antichità  allo scopo di mummificazione. Inoltre il sangue è autentico sangue umano del gruppo AB del tutto simili alle tracce di sangue rinvenute sulla Sacra Sindone di Torino.

Ad aumentare il mistero sul Miracolo Eucaristico contribuisce la storia della primitiva chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano che secondo un antica tradizione, sarebbe sorta su una più antico luogo di culto dedicata a San Longino, questa tradizione vuole infatti che il centurione romano Quinto Cassio Longino che secondo Il Nuovo Testamento ferì il costato di Cristo sulla Croce fosse originario proprio di Lanciano e che qui trovò il martirio per essersi convertito alla fede cristiana…senza poi entrare nell’ulteriore mistero che la lama di Longino conserva (reliquia questa dalle magiche proprietà) è forse un caso che la parola Lanciano somigli molto forse troppo al nome Longino e che, ancor oggi il simbolo araldico della città presenti in primo piano una lancia?

Un mistero che resta al di là dei secoli.

Il Graal è conservato a Lanciano?- di Isabella Dalla Vecchia

Inoltre nonostante le tre colline si riferiscono ai tre colli della città, potrebbero quasi essere un riferimento alle tre croci del martirio di Gesù e dei due ladroni. Non da meno la direzione della lancia, proiettata verso il sole, l’emblema del Dio, di Gesù. Sembra che lo stemma di Lanciano, biglietto da visita di un paese, ne racconti a immagini la sua storia, come un antico cartiglio egizio l’insieme di piccole figure raccontano una vicenda.


Stemma di Lanciano

Un’altra leggenda però, ben più conosciuta, narra che Longino sia stato martirizzato a Mantova, nella cui chiesa di Sant’Andrea sarebbe custodita un’ampolla contenente il sangue del Cristo. Anche qui abbiamo alcune gocce di sangue raggrumato, che secondo la leggenda sarebbero derivate dal miracolo eucaristico, anche se la loro presenza ci fanno insorgere alcuni interrogativi… e se fosse questo il vero sangue di Gesù conservato da Longino e portato con sé fino alla sua morte?

Una contesa per lo stesso primato di due città, a cui non vi è esito. Ma se diamo ascolto alle parole mute dei simboli… la risposta potrebbe essere davanti ai nostri occhi.

Le statue prendono "vita" - di Isabella Dalla Vecchia

Interessante perché molto caratteristica la manifestazione di Pasqua. L’evento coinvolge tre statue che nonostante vengano mosse dai cittadini, è come se si animassero, interagendo. I tre protagonisti sono Cristo Risorto, la Madonna e San Giovanni evangelista (statue abbastanza recenti in legno del XVIII – XIX secolo).
Esse uscirebbero in contemporanea da tre chiese differenti e condotte da tre confraternite giungerebbero in Piazza Plebiscito posizionandosi ai tre angoli. San Giovanni correrebbe da Maria a portare la lieta novella della Resurrezione, ma la donna in abito nero non gli crederebbe per ben 3 volte. San Giovanni si recherebbe da Gesù che a sua volta andrebbe ad incontrare Maria che alla sua vista per il sussulto lascerebbe cadere l’abito nero, scorgendo quello bianco al di sotto. Tutti in festa andrebbero a questo punto nella Cattedrale.
In seguito avverrebbe il “saluto dei Santi”, le tre statue si inchinerebbero tornando a riposo nelle proprie rispettive chiese. Un rituale interessante, nella sua semplicità trasmette un effetto strano, come se gli dei entrassero nelle statue animandole e prendendo vita attraverso i loro simulacri, esattamente come accadeva per le divinità greche. Un rituale che conserva una sorta di impronta pagana.

Un’Apocalisse particolarmente “reale” - di Isabella Dalla Vecchia

Alla base del campanile è stata dipinta una particolare Crocifissione dove il sangue di Cristo sgorga copioso investendo Maria, Maddalena e San Giovanni, toccando anche il suolo purificherebbe l’Umanità, un collegamento tra cielo e terra.

La scena è osservata dall’esterno da un frate della Confraternita della Frusta in atto auto flagellatorio con evidenti ferite sanguinanti. Una scena cruenta che introduce sopra le nostre teste un’anfiteatro di immagini emotivamente più forti.

Nel cosiddetto “Cappellone” è presente un ciclo di affreschi tardomedievali sulle scene dell’Apocalisse tratte in massima parte dai Vangeli Apocrifi. E' l'intera rappresentazione a farci interrogare su quanto una sequenza della fine del mondo sia così realistica. In 14 riquadri non si incontrano angeli con in mano trombe, cavalieri dell'Apocalisse, mostri a 7 teste.

Si leggono invece episodi di catastrofi naturali, terremoti, maremoti, glaciazioni. Vengono in successione rappresentati il mare che sommerge le montagne (l'innalzamento degli oceani), ma che poi si ritira e si essicca (glaciazione?), la morìa di pesci (forse per via dell’inquinamento), paesaggi che crollano sotto i terremoti mentre vengono sommersi dalle pietre.

Il sole si spegne (la nuova era glaciale) e il cielo cade (pioggia di meteoriti). Gli alberi che grondano sangue non potrebbe essere forse precursore della sofferenza delle piante vittime di disboscamenti incontrollati e usi esagerati di pesticidi chimici e OGM?

La terra si abbassa e i popoli tutti cercano rifugio nelle grotte. Niente angeli, niente San Michele. Solo fatti reali che ad osservarli dipinti centinaia di anni fa fanno riemergere le nostre odierne paure. Sappiamo bene quanto gli sconvolgimenti catastrofici abbiano da sempre caratterizzato i cambiamenti morfologici del nostro pianeta, i terremoti c’erano anche allora, ma l’Apocalisse di cui siamo tanto abituati a interpretarla in chiave simbolica, rendendola irreale e distante, mai come in questo caso ci coinvolge in prima persona.

Osserviamo le grotte e i nostri rifugi in cui siamo destinati a correre per fuggire dall’ira della Natura in un affresco di 500 anni fa. Questa è l’Apocalisse che spaventa, quella vera, quella che forse stiamo già cominciando a vivere sulla nostra pelle.

Certo non manca la Crocifissione come episodio finale, epilogo del post cataclisma, dinnanzi alla quale da un lato la gente che sarà salva esce dalle grotte, mentre i popoli sterminati emergono dalle tombe e riprendono il proprio corpo per ardere nelle fiamme del castigo eterno, una pena capitale, un monito forse per aver causato tutto questo alla nostra amata Terra.

Un messaggio importante che, non cosa da poco, ci proviene dal luogo potenzialmente detentore dell’autentico, magico, immortale sangue di Gesù.

ALTRI LUOGHI MISTERIOSI SIMILI
ANIMALI MITOLOGICI (unicorni)
APOCALISSE
COINCIDENZE
CURIOSITA'
DIPINTI MISTERIOSI
ENIGMI SULLA CHIESA
(Vangeli Apocrifi)
GRAAL
LEGGENDE
MIRACOLISTICA
PERSONAGGI
(Longino - Confraternita della Frusta)
VEGETALI

ALTRI LUOGHI CON GLI STESSI SIMBOLI
MELUSINA

MISTERI SVELATI
MISTERI SVELATI

ALTRI LUOGHI MISTERIOSI IN ABRUZZO
gruppo Luoghi in Abruzzo

INFO UTILI
http://www.prolocolanciano.net/
Via Isonzo, 1 - 66034 Lanciano (Ch)
Abruzzo (Italy) - info@prolocolanciano.net
http://www.miracoloeucaristico.eu/

articolo di Isabella Dalla Vecchia - info@luoghimisteriosi.it
e Simone Cortese - simonecortese1984@libero.it
Fotografie di Simone Cortese - simonecortese1984@libero.it

Fotografie miracolo eucaristico Wikipedia - pubblico dominio


 



Il portale dei Luoghi Misteriosi
www.luoghimisteriosi.it - info@luoghimisteriosi.it

Il portale dei Luoghi Misteriosi (english version)
www.mysteriousplaces.it

Il portale degli ancient aliens
www.ancientaliens.it

Il portale dei luoghi di guarigione, forza e immortalità
www.luoghidiguarigione.it

Il portale dei misteri animali
www.misteribestiali.it

® Luoghi Misteriosi
Luoghi Misteriosi è un marchio registrato
è vietato copiare il contenuto di questo sito senza l'approvazione dei relativi autori
per utilizzo di foto, testi, contenuti contattare info@luoghimisteriosi.it